Dì NO al Fair Use è l'ultima geniale trovata di Wikipedia. Siccome la legislazione sulle libere utilizzazioni varia da paese a paese, hanno pensato bene di toglierle di mezzo. Il fatto si commenta da solo.
Lungi da me recuperare le teorie lombrosiane, ma mi sembra che queste foto siano una testimonianza dello stretto nesso tra fisionomia e genialità: nelle foto in alto vediamo Kasparov (genio degli scacchi) ieri ed oggi, nella foto in basso vediamo Maffulli (presidente di FSFE). Cosa può accadere ad un genio degli scacchi, incontrastato dominatore delle scacchiere per tanti anni, quando i suoi tratti somatici cambiano e incominciano a confondersi con quelli di Maffulli? La risposta è inequivocabile: il campione perde il titolo mondiale, si ritira dalle competizioni e viene arrestato.
Restando nell'ambito strettamente linguistico libero si presta a vari equivoci.
Principalmente ne rilevo due: 1. Benché spesso si dica che software libero presenta meno ambiguità di free software (la birra gratis... ), in realtà anche in nella lingua italiana libero significa gratuito. 2. Libero può indicare l'assenza di vincoli giuridici. In realtà tale assenza può, al limite, riscontrarsi nel caso del software nel pubblico dominio, non certo in riferimento al software libero.
Quindi il primo approccio con chi è a digiuno del progetto GNU raramente può essere esente da fraintendimenti, e non c'è da meravigliarsi se gli equivoci permangono.
Anche l'antitetico software proprietario non è esente da equivoci, perché anche il software libero può essere proprietà di qualcuno.
Perché? Perché, benché abbia i suoi bei limiti (cioè si limita a indicare la disponibilità del codice sorgente), si presta meno agli equivoci che libero si porta dietro.
Vorrei dire ancora qualcosa sul Grillo "profeta della Conoscenza", perché ho fatto una scoperta assai curiosa.
In molte occasioni, come anche nell'intervista radiofonica che trovate qui (ultima parte), Beppe Grillo ha parlato del copyright, dei brevetti e delle royalties come i veri ostacoli alla libera Conoscenza. Siamo d'accordo, talmente d'accordo che gli abbiamo pure scritto una lettera, alla quale lui, però, non ha mai risposto. I DVD di Grillo restano full-copyright.
Ma non c'è problema, se non di coerenza.
Dice Grillo, nell'intervista: "[...] La prossima battaglia è questa: la conoscenza libera da diritti d'autore, libera assolutamente da royalties e da brevetti. Sono questi i grandi freni della conoscenza... sono questi brevetti, royalties... noi siamo copyleft, non copyright, siamo creative commons [...]".
Così sono andato su Infoimprese.it e ho scoperto che la Gestimar s.r.l. ha, tra le altre attività, "[...] LA REALIZZAZIONE ED ASSUNZIONE IN PROPRIO DEI DIRITTI RELATIVI ALLA REGISTRAZIONE DIMARCHI, BREVETTIEDOGNI OPERA DELL'INGEGNO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AL CAMPO ARTISTICO E COMMERCIALE. LA SOCIETA', CON L'OSSERVANZA DELLE DISCIPLINE NORMATIVE TEMPO PER TEMPO VIGENTI, POTRA' ASSUMERE E CONCEDERE AGENZIE, COMMISSIONI, RAPPRESENTANZE, CON O SENZA DEPOSITO, E MANDATI, ACQUISTARE, UTILIZZARE E TRASFERIRE BREVETTI E ALTRE OPERE DELL'INGEGNO UMANO, COMPIERE RICERCHE DI MERCATO ED ELABORAZIONE DI DATI PER CONTO PROPRIO E DI TERZI, CONCEDERE E OTTENERE LICENZE DI SFRUTTAMENTO COMMERCIALE [...]"
Ancora: non c'è problema, se non di coerenza.
Coerenza comica che però non mancò quando, davanti alla denuncia al ragazzino che vendette a prezzo di costo qualche copia del suo dvd, rispose: "Io non ho denunciato nessuno, sono stati i miei avvocati". Battutona che assomiglia tanto a quest'altra: "Io la barca [n.d.r.: come D'Alema] non c'e l'ho! L'ho venduta sei mesi fa!". Si consoli allora, il "povero" Grillo, col suo parco auto, in cui non potrebbe certo organizzare la festa dell'idrogeno.
Ma non c'è problema, se non di coerenza.
Non parlategli, però, della sua incoerenza, delle sue sviste... si incazza (vedi confronto radiofonico con Paolo Attivissimo, che secondo Grillo sarebbe "uno che comincia adesso..."). E' passato dallo sfasciare i PC sul palco al loro elogio: potrebbe sembrare incoerente anche questo, invece non lo è. Era con la demagogia che li spaccava ed è ancora con la demagogia che li elogia. E tanti avrebbe trovato pronti a seguirlo nella distruzione di prodotti informatici, tanti ne trova pronti a seguirlo nella "prossima battaglia", la strenua lotta per la Conoscenza.
Bambini, vecchi, animali... questi sono gli anarchici, quelli veri, quelli di cui la stampa non si occupa, tutta presa nel far vedere violenza, auto in fiamme e vetrine spaccate.Eppure la civiltà e la cultura libertarie sono ancora vive, chissà se un giorno qualche media di Stato se ne accorgerà e accenderà i riflettori su esempi troppo scomodi e troppo belli per essere mostrati, troppo intelligenti per essere seguiti.La violenza ha un senso o è soltanto noise, il rumore che serve al sistema per avere il controllo?Un tempo c'erano i regicidi, a volto scoperto e nella totale assunzione di responsabilità: oggi si coprono la faccia per tirare un sasso a un negozio (e magari chi tira il sasso è un figlio di papà e chi si ritrova il sasso in mano è uno pieno di debiti o strozzato dagli usurai).Eppur la nostra idea non è che idea d'amor...
Dopo la segnalazione dell'ennesimo evento presenziato da Stallman, qualcuno commenta: E BASTA! CI HA ROTTO IL CAZZO IL BARBONE! BASTA ANDARE DA STALLMAN STA MINCHIA! BASTA GNU LENUCS! BASTA EMACS! BASTA PAGARE VIAGGI A QUESTO ACCATTONE DI MERDA CHE SONO ANNI CHE GIRA IL MONDO A GRATIS PER DIRE LE SOLITE 4 DICO 4 MINCHIATE. E' VENUTO IN ITALIA QUANTI MESI FA? POCHI POCHISSIMI. PENSATE CHE DIRA' QUALCOSA DI DIVERSO? NO! BASTA!!! BI A ESSE TI A.