martedì, aprile 01, 2008

O tempora, o mores!

Il reality show ha successo perché rispecchia il QI degli italiani.
Vi ricordate (spero di no) Raniero, condannato da un Tribunale ma assolto in diretta con tanto di ovazione del pubblico?
Una conduttrice quasi in lacrime per la gioia...
Bene, quello stesso pubblico e quella stessa conduttrice ieri sera hanno condannato Roberto per avere avuto un rapporto sessuale "brevi manu" con un'altra concorrente medico (Lina).
Lina, che rischia la radiazione dall'albo per violazione del codice deontologico, viene però difesa dalla conduttrice e dal pubblico in quanto "parte lesa": "sei davvero una grande donna" le ha detto, commossa, la conduttrice. L'immorale, il "delinquente" è invece Roberto, subissato dai fischi e messo a pubblica gogna (un tempo era una forma di esecuzione della pena: siamo rimasti lì).
Che dire? Probabilmente se l'adulterio fosse un reato, anche Roberto sarebbe stato accolto con gli stessi applausi che vennero rivolti a Raniero e che certamente saranno rivolti a Christine, altra concorrente condannata in primo grado a 3 anni e 7 mesi per trasporto di droga, ma che ha già conquistato tutti per il sublime pensiero che esprime.
Diritto del moralismo o legalismo della morale... non saprei come definirlo, ma purtroppo esiste ed è diffuso, troppo diffuso.

Forza italiani, tra poco si vota: mettete la X sui vostri delinquenti preferiti e non dimenticate di scaricare la suoneria della topolona.