Creative Coglions: il caso Casa Pannella
Intervista a Daw, di DAWMEDIA.Casa Pannella: di cosa si tratta? E' un servizio informativo o una parodia?
Casa Pannella è semplicemente un video che raccoglie le immagini della "famosa" direzione dei Radicali Italiani, quella con l'epico scontro Pannella-Capezzone-Bonino, e le monta sulla falsariga di Casa Vianello, la popolare sitcom di Canale 5. Si tratta chiaramente di una parodia, e ciò è evidente già dalla sigla iniziale. E' satira, bene o forse mal riuscita, ma rimane satira. Soltanto uno sprovveduto può scambiare Casa Pannella per un servizio informativo e giornalistico.
Per quale motivo avete ricevuto la diffida?
Dunque, tecnicamente si tratta del mancato inserimento di un link. In realtà la questione è molto più complessa. Noi, lo ammettiamo, avevamo colpevolmente omesso ogni link verso la fonte, cioè RadioRadicale. Dopo una prima e cordialissima richiesta di rimediare all'errore, noi - scusandoci - abbiamo subito inserito la fonte (cioè radioradicale.it). A questo punto entra in scena l'aspetto politico, che va inquadrato nel generale clima di tensione che stanno vivendo i Radicali (specialmente per lo scontro Pannella-Capezzone). Casa Pannella è semplicemente un capitolo della guerra che le truppe di Pannella hanno dichiarato a Capezzone (ben evidente, tra l'altro, anche nel botta e risposta dei comunicati stampa tra Capezzone e l'attuale segretario, Bernardini, proprio sulla vicenda Casa Pannella). La nostra satira, probabilmente, tornava utile all'ex segretario, e quindi andava in qualche modo fermata. L'espediente era servito su un piatto d'argento: il link. Un cavillo. Roba da azzeccagarbugli.
Che senso ha pretendere il rispetto della licenza Creative Commons, quando una consolidata giurisprudenza insegna che l'utilizzazione a fini parodistici non richiede il consenso dell'autore dell'opera parodiata?
Non ha senso, infatti. O forse un senso c'è: il rispetto della licenza CC utilizzato come un cavallo di Troia per bloccare una satira scomoda, o semplicemente poco capita. Permetteteci di dire che abbiamo ricevuto solidarietà da tantissimi esponenti diretti del mondo radicale. A parte lo stesso Capezzone, molti dirigenti dei Radicali ci sono stati vicini. Lo stesso può dirsi per i collaboratori di radioradicale.it; anche Bordin, storico direttore della Radio, ha elogiato Casa Pannella. Forse, diciamo forse, l'azione legale è stata una autonoma iniziativa di qualche triste burocrate... a quanto pare, esistono anche in casa radicale.
Non avete ricevuto una diffida anche dagli autori di Casa Vianello. Non vi pare strano?
Infatti, non l'abbiamo ricevuta e, onestamente, speriamo di non riceverla... anche se a Mediaset non sarà sfuggito l'uso delle loro immagini (n.d.r.: il video è andato in onda a Studio Aperto - Italia Uno), ma forse interpretano nel modo corretto il diritto di satira. Casa Pannella non è la prima produzione satirica che realizziamo. Ma questo è il primo problema legale che ci tocca affrontare. E facciamo presente che nonostante la rete sia piena di video (basta pensare a YouTube) realizzati con immagini di RadioRadicale (senza citare nessuna fonte), noi siamo stati gli unici a ricevere formale diffida dal loro legale. Ora, a pensar male si fa peccato, ma spesso...
Che senso ha invocare, davanti ad una parodia, il senso di responsabilità nell'informare? Qualcuno vi ha scambiato per un TG?
A quanto pare, sì. Questo è, se ci permettete, molto triste. E' figlio di una visione distorta della satira. Non è in alcun modo possibile scambiare una parodia per un qualcosa di diverso. Noi non siamo un telegiornale.
Avete ripubblicato il video nel rispetto della licenza Creative Commons: è la correzione di un errore oppure una parodia nella parodia?
Lasciamo a voi ogni intrepretazione...
