Ei FUSS. Siccome libero...
Intervista a Paolo Zilotti, Antonio J. Russo e Christopher Gabriel, coordinatori del progetto FUSSChe cos'è FUSS? Com'è strutturato?
Free Upgrade Southtyrol's Schools (FUSS) è un progetto finanziato dal Fondo Sociale Europeo che ha aggiornato i sistemi informatici di tutte le scuole italiane della Provincia Autonoma di Bolzano, sostituendo i software con licenza proprietaria utilizzati nell'attività didattica con la distribuzione GNU/Linux FUSS Soledad, sviluppata all'interno del progetto e rilasciata con licenza libera.
i promotori del progetto:
- Intendenza scolastica italiana - Bolzano
- Assessorato alla scuola, lavoro, innovazione, ricerca, cooperative, formazione professionale italiana
- Centro di Formazione professionale CTS "L. Einaudi" - Bolzano
i partner:
- emscuola.org (per il supporto didattico)
- Truelite s.r.l. (partner tecnologico)
- Alpikom (connettività)
i coordinatori:
- Paolo Zilotti (sovrintendenza scolastica)
- Antonio Russo (formazione professionale)
- Christopher Gabriel (Truelite)
il gruppo di supporto:
- 10 sistemisti (per la fase di installazione)
- 8 docenti esperti (per l'assistenza durante l'anno scolastico)
Il Progetto è stato strutturato in sei grandi fasi:
Fase A – ANALISI - febbraio/marzo 2005 - Somministrazione alle scuole di un questionario finalizzato alla raccolta del maggior numero di informazioni possibili sulle attrezzature hardware presenti, sulle esigenze formative tramite l'uso di elaboratore elettronico, sulle abituali attività svolte nei laboratori informatici.
Fase B - REALIZZAZIONE DELLA SOLUZIONE SOFTWARE - marzo/giugno 2005 - Sviluppo della distribuzione GNU/Linux Soledad, tenendo conto dei dati raccolti nella Fase A. Particolare attenzione è stata data alla semplicità d'uso e di installazione.
Con la collaborazione di Alpikom nel mese di Gennaio 2006 saranno distribuiti 20.000 live-cd a studenti e docenti, in modo da poter utilizzare anche a casa, il sistema operativo e gli applicativi installati nelle scuole.
Fase C – DISLOCAMENTO - luglio/agosto 2005 - Sono state installate e configurate le 2.460 postazioni informatiche e gli 81 server censiti nella fase A.
Fase D - VERIFICA, MESSA A REGIME E FORMAZIONE DEL TEAM - settembre 2005/gennaio 2006 - Supporto alle scuole e messa a regime del nuovo sistema operativo.
Attivazione di un percorso formativo di livello avanzato con l'obiettivo di formare otto docenti nella gestione ed amministrazione delle reti e dei sistemi operativi Linux.
Fase E - FORMAZIONE DEI DOCENTI - settembre 2005/maggio 2006 - Corsi di formazione personalizzati rivolti ai docenti delle scuole elementari, medie e superiori.
Diverse le tipologie di corsi:
corsi base sull'uso del desktop e Openoffice;
corsi tecnici sulla gestione del sistema;
corsi specifici per discipline di insegnamento.
Fase F - SVILUPPO E RICERCA - Il team di supporto tecnico didattico collaborerà con i docenti delle diverse scuole per sviluppare modelli didattici e proporre personalizzazioni del software utilizzato in aula. Gli obiettivi finali sono quelli di favorire il processo di apprendimento degli studenti attraverso un impiego mirato dei sussidi informatici, che implichi anche una partecipazione attiva degli alunni stessi.
Come è stato possibile realizzare questo progetto?
Fondamentali sono stati il finanziamento del Fondo Sociale Europeo ed il supporto dell'Assessorato alla scuola, lavoro, innovazione, ricerca, cooperative, formazione professionale italiana (Assessora L. Gnecchi) e della Sovrintendente Scolastica prof.ssa Bruna Rauzi Visintin, così come la collaborazione sviluppata con il CTS "Luigi Einaudi" (dott. Giandomenico Sbop) nella formazione del personale docente, nonché l'alto grado di coinvolgimento dei referenti informatici presenti in tutte le scuole.
Pensate che anche altre realtà italiane possano realizzare progetti analoghi?
Uno dei punti di forza del progetto è proprio quello di dimostrare sul campo che l'utilizzo di software libero a grande scala in ambito didattico (ma non solo) è fattibile, quindi la nostra esperienza è sicuramente esportabile ad altre realtà, e ci auguriamo che ciò accada. Noi siamo disponibili a stabilire rapporti di cooperazione con altre province o regioni interessate ad effettuare progetti simili, tra l'altro lo scambio di codice sorgente e di know-how fra i diversi enti pubblici viene incoraggiato attraverso il Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82, conosciuto come "codice dell'amministrazione digitale".
Perché avete scelto Debian come base per la vostra distribuzione?
Il primo criterio utilizzato per la realizzazione della distribuzione FUSS è quello di utilizzare esclusivamente software libero.
Il secondo criterio è quello della mantenibilità. Uno dei grandi vantaggi del software libero è quello di poter utilizzare quanto è già stato creato dalla comunità. Pertanto abbiamo deciso di basarci su una infrastruttura già presente e collaudata in grado di garantire affidabilità nel tempo.
Soledad ha sul desktop il filmato del gruppo no1984: è stato un modo per appoggiare la battaglia contro il trusted computing?
E' stato soprattutto un modo per introdurre il dibattito fra insegnanti, allievi e genitori. E' difficile generare delle discussioni che riguardano le nostre libertà se non si conoscono i potenziali pericoli. Il progetto FUSS ha cercato di dare il suo piccolo contributo diffondendo un filmato che sicuramente desterà l'attenzione dei nostri utenti, i quali avranno uno strumento in più, che consentirà loro di svolgere il ruolo di consumatore in maniera consapovele, almeno per quanto riguarda le nuove tecnologie.
