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Creando si vive - 11/03/2012
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Lettera aperta a Titti De Simone

Il 9 giugno 2006, abbiamo inviato una lettera aperta all'Onorevole Titti De Simone. Ogni sua diffusione è gradita.

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RINGRAZIAMO LE CENTINAIA DI PERSONE CHE HANNO SOTTOSCRITTO QUESTA LETTERA

Gentile Onorevole Titti De Simone,

la rapida ratifica della direttiva 2001/29 è stata determinata, per un verso, dal timore dell'attivazione, innanzi alla Corte europea, di procedure di infrazione, ai danni dell'Italia, per mancato rispetto dei termini e, per altro verso, dal semestre di presidenza italiana alla Comunità europea: così si è approvato un testo senza una preliminare ed adeguata riflessione che doveva vedere coinvolti sia il mondo accademico che le categorie di soggetti interessati, anche al fine di evitare contenziosi ed equivoci interpretativi.

Una delle materie disciplinate dal Decreto Legislativo 9 aprile 2003, n.68, attuativo della suddetta direttiva, riguarda la copia privata.

Come Ella ben sa, la copia privata è una copia di sicurezza che i consumatori possono riprodurre per evitare gli effetti negativi derivanti dal deterioramento delle opere originali per le quali si è già provveduto al pagamento del tributo alla SIAE.

La dottrina ha evidenziato come il detto decreto, anche e soprattutto in relazione al rapporto tra misure tecnologiche di protezione (note anche come digital rights management) e diritto alla copia privata, non tuteli gli autori intesi in senso tecnico e morale bensì i meri titolari dei diritti allo sfruttamento economico delle opere dell'ingegno, con l'aggravante di ridurre drasticamente le libertà civili ed i diritti dei cittadini che, nella loro qualità di consumatori, si vedono esclusivamente destinatari di obblighi e di divieti.

Inoltre, come è stato da Ella evidenziato in sede di discussione dello schema di decreto legislativo per l’attuazione della direttiva 2001/29, "la direttiva è volta alla tutela degli interessi economici delle imprese multinazionali più che dei diritti degli autori" [...] "le opere protette hanno comunque una data di scadenza intrinseca poiché dipendono da formati proprietari, da sistemi operativi specifici, come da hardware specifico, che nel prossimo futuro saranno obsoleti e non più disponibili, e le suddette opere non possono essere trasferite ad altro supporto (se non in violazione della legge stessa), perché sono cifrati".

Per tutti questi motivi, riteniamo che la protezione delle opere dell'ingegno tramite le misure di autotutela tecnologiche non dovrebbe costituire un ostacolo ad effettuare una copia privata, anche digitale, per coloro che hanno il legittimo possesso dell'opera.

Se per un verso, chi ha acquisito il possesso legittimo non può aggirare le misure di sicurezza per effettuare la copia, per altro verso, il titolare dei diritti - che ha apposto dette misure - dovrebbe adottare gli accorgimenti tecnici necessari per consentirgli di effettuare una copia privata (anche digitale) ad uso personale (anche perché la copia analogica non presenta lo stesso livello qualitativo della copia digitale, e il consumatore acquista una copia digitale, non una copia analogica: dunque, egli dovrebbe avere il diritto alla copia privata digitale).

Le sottoponiamo un testo che speriamo possa essere tradotto in proposta di disegno di legge. Esso è finalizzato a consentire la possibilità per il consumatore di effettuare sempre una copia privata digitale dell'opera:

"Modifiche al Decreto Legislativo 9 aprile 2003, n.68 recante attuazione della direttiva 2001/29/CE sull'armonizzazione di taluni aspetti del diritto d'autore e dei diritti connessi nella società dell'informazione

All'articolo 9 del Decreto Legislativo 9 aprile 2003, n.68, recante attuazione della direttiva 2001/29/CE sull'armonizzazione di taluni aspetti del diritto d'autore e dei diritti connessi nella società dell'informazione, sono apportate le seguenti modifiche:
a) le parole «anche solo analogica» sono sostituite dalle seguenti: «anche digitale»;
b) dopo le parole «pregiudizio ai titolari dei diritti.» sono aggiunte le seguenti: «5. Non può essere impedito per contratto, alla persona fisica di cui al comma 4 di effettuare la copia di cui allo stesso comma.».".

Ci auguriamo che Ella voglia prendere in considerazione la nostra proposta, e in attesa di una Sua risposta la salutiamo cordialmente e la ringraziamo per l'attenzione.



Segue la risposta (datata 14/06/2006) della Deputata Titti de Simone.

Vi ringrazio per la lettera che avete voluto inviarmi.
Come sapete sono molto interessata a riaprire la discussione sul tema da voi sollevato.
Intendo quindi disporre una verifica degli strumenti istituzionali che possiamo utilizzare per reintervenire nella direzione che anche voi auspicate. Ritengo innanzitutto utile organizzare, se siete d'accordo, una audizione informale presso la commissione cultura della camera per esporre quanto contenuto nella vostra lettera, che vi suggerisco di inviare anche al presidente della commissione, On. Pietro Folena.
Resto in attesa di un vostro riscontro positivo.

Titti De Simone

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