Presentazione

Scarichiamoli! nasce all'interno della comunità italiana di Creative Commons come un work in progress aperto al contributo di tutti. L'iniziativa viene salutata con grande entusiasmo sia da parte della società civile, attraverso l'adesione di associazioni e privati cittadini, sia da parte di esponenti della classe politica, coi quali avviene un incontro in Senato della Repubblica, il primo Febbraio 2005.
Il progetto acquista anche una rilevanza internazionale ed i principi da esso promossi incontrano immediatamente i favori di illustri personalità del "mondo open", tra le quali Lawrence Lessig (Creative Commons), Richard Stallman (Free Software Foundation) ed Herbert Van de Sompel (Open Archives Initiative).
Tutto questo ci spinge a dedicare a Scarichiamoli! uno spazio web in cui possa crescere liberamente e ricevere nuova linfa vitale: www.scarichiamoli.org

Scarichiamoli! non si limita a promuovere, con il suo manifesto, la libera circolazione della cultura, spesso imprigionata nella logica del profitto per il profitto, ma cerca di sviluppare una collaborazione tra diverse realtà, affinché possano ricevere maggiore visibilità pubblica e possano difendere meglio le proprie posizioni, e mira ad infondere nelle Istituzioni e negli utenti, sempre più protagonisti di una rete che comunica e condivide conoscenza, una sensibilità allargata:
- Metto il mio sapere a disposizione di tutti.
- Rilascio le mie opere con licenza libera od open content.
- Faccio in modo che anche i diversamente abili possano scambiare informazioni con me.
- Scelgo software libero / open source.

Grafico 1. Siti web accessibili, su piattaforme libere, basati su tecnologie, formati, protocolli e standard aperti, con contenuti aperti. Grafico 2. Siti web accessibili, su piattaforme libere, basati su tecnologie, formati, protocolli e standard aperti, con contenuti aperti.

Chiunque può contribuire al successo di Scarichiamoli!, seguendo gli ideali che guidano la nostra campagna; chiunque può essere parte attiva di questa allegra esclamazione, che non viene lanciata nella torre d'avorio di pochi illuminati, ma in una piazza in cui ogni esperienza, umana o professionale, merita il massimo rispetto e la massima considerazione. La Società della Conoscenza sarà degna del proprio nome, soltanto se sarà una Società in cui il sapere sarà di Tutti e per Tutti.
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