From liver a barucca.com Thu Oct 5 13:02:15 2006 From: liver a barucca.com (liver) Date: Thu, 5 Oct 2006 13:02:15 +0200 Subject: [Lista] lulu, che ne pensate? Message-ID: <200610051302.15767.liver@barucca.com> Non si tratta del presidente del Brasile, in ballottaggio in questi giorni per la rielezione, ma di un portale che realizza concretamente una sorta di "print on demand", o di "burn on demand". Cioe' permette agli autori di mettere in vendita la propria opera utilizzando le tecnologie digitali di produzione materiale dei supporti, dando il giusto compenso ad autore ed editore. Non e' una novita', ma e' la prima volta che un'idea del genere potrebbe avere un certo seguito in Italia. http://today.reuters.it/news/newsArticleSearch.aspx?storyID=2006-10-03T122420Z_01_CIA335775_RTRIDST_0_OITIN-YOUNG-LULU-INTERVISTA.XML&srch=lulu (ricostruitevi un po' il link, senno' che smanettoni siete?) Interessante la sezione faq http://www.lulu.com/help/index.php?fSymbol=pricing_faq in cui spicca la domanda "How do I set a license on my work?" -- -- liver proud ubuntulinux user From staff a scarichiamoli.org Thu Oct 5 13:04:25 2006 From: staff a scarichiamoli.org (staff a scarichiamoli.org) Date: Thu, 5 Oct 2006 13:04:25 +0200 (CEST) Subject: [Lista] Nuova intervista Message-ID: <2894.87.7.29.7.1160046265.squirrel@mail.scarichiamoli.org> Il partito pirata: intervista ad Athos Gualazzi. http://www.scarichiamoli.org/main.php?page=interviste/gualazzi From k2 a larivoluzione.it Thu Oct 5 14:52:56 2006 From: k2 a larivoluzione.it (Nicola A. Grossi) Date: Thu, 05 Oct 2006 14:52:56 +0200 Subject: [Lista] Val di Noto: cosa ne pensate? Message-ID: <45250028.3010008@larivoluzione.it> Abbiamo ancora negli occhi il Museo Nazionale di Bagdad, che raccoglieva l'immagine delle antiche civiltà mesopotamiche ed arabe e conservava opere ed oggetti d'arte fino all'evo moderno, saccheggiato e spogliato delle sue inestimabili ricchezze. La guerra del petrolio non uccide solo civili (la maggior parte donne e bambini... minima è in confronto la percentuale dei militari che perdono la vita), ma anche la cultura, lo sappiamo. Nel marzo 2004, l'Assessore all'Industria della Regione Siciliana Marina Noè emette un provvedimento con il quale autorizza quattro giganti del petrolio (i Golia americani della Panther Resources Corporation) ad effettuare ricerche di idrocarburi in quattro zone differenti della Sicilia. Una di queste è il Val di Noto, uno dei lembi di terra più belli della Sicilia sud-orientale, talmente bella e culturalmente importante da diventare nel 2002, con otto sue città (inserite nella World Heritage List dell'UNESCO), Patrimonio dell'Umanità. Le popolazioni del Val di Noto, costituitesi in Comitato, da due anni portano avanti, nell'indifferenza della stampa, una opposizione determinata al progetto di trivellazione del loro splendido territorio, un territorio che deve rimanere Patrimonio di tutti e non bottino di alcuni. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML ? stato rimosso... URL: http://www.scarichiamoli.org/pipermail/lista/attachments/20061005/b2a73764/attachment.htm From list a attivista.com Thu Oct 5 15:41:51 2006 From: list a attivista.com (list a attivista.com) Date: Thu, 05 Oct 2006 15:41:51 +0200 Subject: [Lista] Val di Noto: cosa ne pensate? In-Reply-To: <45250028.3010008@larivoluzione.it> References: <45250028.3010008@larivoluzione.it> Message-ID: <20061005134152.11962.qmail@webmaild.fe1.aruba.it> Nicola A. Grossi Scrive: > Abbiamo ancora negli occhi il Museo Nazionale di Bagdad, che raccoglieva > l'immagine delle antiche civiltà mesopotamiche ed arabe e conservava opere > ed oggetti d'arte fino all'evo moderno, saccheggiato e spogliato delle sue > inestimabili ricchezze. La guerra del petrolio non uccide solo civili (la > maggior parte donne e bambini... minima è in confronto la percentuale dei > militari che perdono la vita), ma anche la cultura, lo sappiamo. > > Nel marzo 2004, l'Assessore all'Industria della Regione Siciliana Marina > Noè emette un provvedimento con il quale autorizza quattro giganti del > petrolio (i Golia americani della Panther Resources Corporation) ad > effettuare ricerche di idrocarburi in quattro zone differenti della > Sicilia. > > Una di queste è il Val di Noto, uno dei lembi di terra più belli della > Sicilia sud-orientale, talmente bella e culturalmente importante da > diventare nel 2002, con otto sue città (inserite nella World Heritage List > dell'UNESCO), Patrimonio dell'Umanità. > > Le popolazioni del Val di Noto, costituitesi in Comitato, da due anni > portano avanti, nell'indifferenza della stampa, una opposizione > determinata al progetto di trivellazione del loro splendido territorio, un > territorio che deve rimanere Patrimonio di tutti e non bottino di alcuni. 1) Pensiamo che, sicuramente, non c'è abbastanza petrolio per mettersi a trivellare e rovinare la valle. 2) Pensiamo che, quand'anche ce ne fosse abbastanza, dovrebbe essere estratto dalla regione sicilia/dallo stato italiano. (e non dai su citati "golia": questo proprio perchè tutte le risorse naturali, in quanto "patrimonio di tutti e non bottino di alcuni", dovrebbero essere gestiste **sempre e comunque** da entità pubbliche) Un saluto Danilo Moi ------------------------------------------------------------------ Il mercante meditò sul potere ed escogitò la democrazia al fine di comprarsi i voti (D. Moi) From lightspirit a gmail.com Fri Oct 6 09:05:05 2006 From: lightspirit a gmail.com (Spirit) Date: Fri, 6 Oct 2006 09:05:05 +0200 Subject: [Lista] Pirateria?? Message-ID: <513c89b80610060005x7d7913e4m8242b118c57ba3dd@mail.gmail.com> Salve a tutti, scusate l'ignoranza, stà mattina su punto informatico ho trovato questo articolo: http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1682317&r=PI La Sony condanna una ditta produttrice di un chip per poter copiare/caricare giochi "potenzialmente illegali" sulla Playstation 2 da un hard disk esterno. La mia domanda è: perchè nn condannano ditte produttrici di DVD, hard disk sempre più enormi, e ditte di ADSL? Non mi serve mica una linea a 20Mbit e un hhd da 300 gb per scaricarmi la posta a casa ( e DVD per far backup...). Ci danno in mano un piede di porco e un'auto da scassinare in un posto sperduto e dicono di non rubare !?!?!? From k2 a larivoluzione.it Fri Oct 6 10:45:29 2006 From: k2 a larivoluzione.it (Nicola A. Grossi) Date: Fri, 06 Oct 2006 10:45:29 +0200 Subject: [Lista] Finanziaria 2007 e diritto d'autore Message-ID: <452617A9.1070906@larivoluzione.it> All'articolo 65 della legge 22 aprile 1941 n.633, dopo il comma 1, è aggiunto il seguente: "I soggetti che realizzano, con qualsiasi mezzo, la riproduzione totale o parziale di articoli di riviste o giornali, devono corrispondere un compenso agli editori per le opere da cui i suddetti articoli sono tratti. La misura di tale compenso e le modalità di riscossione sono determinate sulla base di accordi fra i soggetti di cui al periodo precedente e le associazioni delle categorie interessate. Sono escluse dalla corresponsione del compenso le amministrazioni pubbliche di cui al comma 2 dell'articolo 1 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n.29". From k2 a larivoluzione.it Fri Oct 6 12:35:59 2006 From: k2 a larivoluzione.it (Nicola A. Grossi) Date: Fri, 06 Oct 2006 12:35:59 +0200 Subject: [Lista] La competenza del legislatore Message-ID: <4526318F.3090505@larivoluzione.it> Un paio di precisazioni sulla norma di cui parlavo del precedente post. Fino a che non saranno specificate le misure del compenso e le modalità di riscossione la norma resterà lettera morta. Dobbiamo ancora conoscere tutte le eccezioni del caso. L'unica che conosciamo è quella che fa riferimento ad un decreto (decreto legislativo 3 febbraio 1993, n.29) che è stato ABROGATO nel 2001. Questa è la straordinaria competenza del legislatore italiano. From my.iguru a gmail.com Fri Oct 6 12:52:01 2006 From: my.iguru a gmail.com (Fabio Sabatino) Date: Fri, 6 Oct 2006 12:52:01 +0200 Subject: [Lista] Pirateria?? In-Reply-To: <513c89b80610060005x7d7913e4m8242b118c57ba3dd@mail.gmail.com> References: <513c89b80610060005x7d7913e4m8242b118c57ba3dd@mail.gmail.com> Message-ID: <4a91c4c90610060352h4c67282w565971b7b152972e@mail.gmail.com> > La mia domanda è: perchè nn condannano ditte produttrici di DVD, hard > disk sempre più enormi, e ditte di ADSL? > Non mi serve mica una linea a 20Mbit e un hhd da 300 gb per scaricarmi > la posta a casa ( e DVD per far backup...). Ci danno in mano un piede > di porco e un'auto da scassinare in un posto sperduto e dicono di non > rubare !?!?!? E se tu fossi uno che fa i video ai matrimoni ed avesse bisogno di tanto spazio per fare l'editing come faresti senza un hard disk ? E se poi volessi passarlo agli sposi potrebbe esserti utile un dvd .. Ed agli sposi che vogliono passare il video ai loro amici australiani potrebbe essere utile una linea internet veloce .. Senza contare che potrebbero voler cominciare ad acquistare musica online, per cui avrebbero bisogno di una linea veloce e di un hard disk capiente ! Poi gli sposi potrebbero voler utilizzare una distro linux e copiarla e distribuirla ai loro parenti ed amici, per cui copiano legalmente il dvd. Come puoi capire gli strumenti che hai citato non servono necessariamente a "piratare", anche se perlopiu' vengono utilizzati per quello, mentre un chip per copiare/caricare serve proprio a quello :-) Saluti -- Fabio Sabatino Bisogna perdere per capire come vincere From alessandro-bottoni a libero.it Fri Oct 6 14:39:33 2006 From: alessandro-bottoni a libero.it (Alessandro Bottoni) Date: Fri, 06 Oct 2006 14:39:33 +0200 Subject: [Lista] La competenza del legislatore In-Reply-To: <4526318F.3090505@larivoluzione.it> References: <4526318F.3090505@larivoluzione.it> Message-ID: <45264E85.3050701@libero.it> Nicola A. Grossi ha scritto: > Un paio di precisazioni sulla norma di cui parlavo del precedente post. > > Fino a che non saranno specificate le misure del compenso e le modalità > di riscossione la norma resterà lettera morta. > Dobbiamo ancora conoscere tutte le eccezioni del caso. > L'unica che conosciamo è quella che fa riferimento ad un decreto > (decreto legislativo 3 febbraio 1993, n.29) che è stato ABROGATO nel 2001. > > Questa è la straordinaria competenza del legislatore italiano. Non ho parole... Evidentemente, questi "comunisti" si sono portati appresso una proposta di legge che era rimasta nel cassetto di qualche parlamentare parlamentare "fascista" della scorsa legislatura... Scommetto che non hanno nemmeno cambiato l'intestazione e la data sui fogli. Fantastico. :-( -- ------------------------ Alessandro Bottoni From k2 a larivoluzione.it Fri Oct 6 16:08:29 2006 From: k2 a larivoluzione.it (Nicola A. Grossi) Date: Fri, 06 Oct 2006 16:08:29 +0200 Subject: [Lista] Video imperdibile Message-ID: <4526635D.2030007@larivoluzione.it> Si parlava dei petrolieri in sicilia... http://video.google.it/videoplay?docid=1054793156825213625&q Saluti, n.a.g. From k2 a larivoluzione.it Fri Oct 6 16:14:44 2006 From: k2 a larivoluzione.it (Nicola A. Grossi) Date: Fri, 06 Oct 2006 16:14:44 +0200 Subject: [Lista] Video imperdibile In-Reply-To: <4526635D.2030007@larivoluzione.it> References: <4526635D.2030007@larivoluzione.it> Message-ID: <452664D4.5060300@larivoluzione.it> Nicola A. Grossi ha scritto: > Si parlava dei petrolieri in sicilia... > > http://video.google.it/videoplay?docid=1054793156825213625&q > > > Saluti, > n.a.g. > Ah, per chi non lo sapesse, cuffaro oggi è il presidente della regione sicilia, che vinto le ultime elezioni battendo la sorella di Borsellino Se qualcuno si stesse domandando come mai la stampa ufficiale certe cose non le tratta... Saluti, n.a.g. From smokher a libero.it Fri Oct 6 16:20:44 2006 From: smokher a libero.it (smokher a libero.it) Date: Fri, 6 Oct 2006 16:20:44 +0200 Subject: [Lista] Video imperdibile Message-ID: Nicola A. Grossi ha scritto: > Ah, per chi non lo sapesse, cuffaro oggi è il presidente della regione > sicilia, > che vinto le ultime elezioni battendo la sorella di Borsellino > > Se qualcuno si stesse domandando come mai la stampa ufficiale certe cose > non le tratta... > > Saluti, > n.a.g. io mi domando pure come facciano certi personaggi ad ottenere il consenso della gente... smokher smokher From staff a scarichiamoli.org Sat Oct 7 10:57:56 2006 From: staff a scarichiamoli.org (staff a scarichiamoli.org) Date: Sat, 7 Oct 2006 10:57:56 +0200 (CEST) Subject: [Lista] Nuova intervista Message-ID: <4479.82.61.67.34.1160211476.squirrel@mail.scarichiamoli.org> Si scrive open content, si pronuncia no profit: intervista a Sergio Failla. http://www.scarichiamoli.org/main.php?page=interviste/failla From k2 a larivoluzione.it Wed Oct 11 10:06:22 2006 From: k2 a larivoluzione.it (Nicola A. Grossi) Date: Wed, 11 Oct 2006 10:06:22 +0200 Subject: [Lista] DRM, utenti italiani denunciano le major Message-ID: <452CA5FE.5040605@larivoluzione.it> http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1691548&r=PI "Senza contare - spiega Cionti - che la copia analogica di un DVD, ad esempio su VHS, consentirebbe di riprodurre solo una parte dei contenuti del DVD stesso, non potrebbe quindi in nessun caso essere definita una copia". E già, meno male che c'è anche qualcun'altro che lo dice. Saluti, n.a.g. From hk a dvara.net Sun Oct 15 18:50:16 2006 From: hk a dvara.net (Dame`) Date: Sun, 15 Oct 2006 18:50:16 +0200 Subject: [Lista] SCIOPERO!!! References: <452CA5FE.5040605@larivoluzione.it> Message-ID: <084e01c6f079$ffe2cac0$4500000a@maria> Tratto dalla lista Neurogreen :::::::::::::::::::::::::::::::::::::::: SCIOPERO!!! Il centrosinistra è impazzito, festeggiamo così l'anniversario delle primarie del 16 ottobre Il sito http://www.lofficina.org a seguito dell'assurda decisione del centrosinistra di cui appresso, indice uno sciopero nazionale, senza scadenza, in segno di protesta contro l'art. 32 del decreto legge n. 262 del 2006, inventato dal centrosinistra. Per tal motivo tutti gli articoli, link e citazioni riferiti a politici, sindacati o mondo comunque collegato direttamente alla politica , vengono oscurati. Tutti i siti di qualsiasi tipo e livello, che condividano le opinioni di cui appresso, sono invitati ad inviare l'appello, di cui di seguito a tutti gli indirizzi conosciuti, cosi' come si invitano i lettori ad inviarlo alle proprie mailing list. Dallo scorso 3 ottobre, infatti, in internet non si può più riportare il testo di un qualsiasi articolo tratto da un qualsiasi sito o giornale, pur citando la fonte. LA SOCIETA' CIVILE E' CHIAMATA A CONTRIBUIRE ALLA DIFESA DEL DIRITTO DI INFORMAZIONE E DI ESPRESSIONE CONTRO LA SOCIETA' DEI PARTITI SOTTOSCRIVENDO L'APPELLO di PeaceLink http://www.peacelink.it/rassegnestampa No ad una nuova "tassa sul macinato" per le rassegne stampa*. Riceviamo e volentieri DIFFONDIAMO GIU' LE MANI DAL COPYLEFT Dallo scorso 3 ottobre in internet non si può più riportare il testo di un qualsiasi articolo tratto da un qualsiasi sito o giornale, pur citando la fonte. Lo dice l'art. 32 del decreto legge n. 262. Per poterlo fare occorre pagare un compenso all'editore. E se non lo si fa le sanzioni sono salatissime. Fino al giorno prima del decreto il copyleft era ammesso sul web con la sola restrizione di citare rigorosamente la fonte editoriale e l'autore del pezzo. Così vengono imbavagliati migliaia di siti, di blog e di forum. La libertà non si può fermare. L'informazione su internet deve rimanere libera. Chiediamo al Governo che ritiri questo decreto legge. Chiediamo al Parlamento che lo cancelli. Il diritto all'informazione non si tocca! Aderisci alla campagna *No ad una nuova "tassa sul macinato" per le rassegne stampa*. ***** Peacelink - 9 ottobre 2006 Un gruppo missionario che raccoglie sul web articoli sulla guerra in Darfur. Un comitato di quartiere che vuole documentare uno scempio ambientale archiviando articoli della stampa locale. Un'associazione di persone colpite da una malattia rara che vuole mettere a disposizione di tutti una rassegna stampa sui progressi scientifici del settore. Un'associazione pacifista che vuole denunciare, con prove giornalistiche alla mano, crimini di guerra e violazioni dei diritti umani. A partire da domani tutti questi soggetti potrebbero essere costretti a pagare una "tassa sul macinato" alle associazioni degli editori per continuare a svolgere le loro attivita'. La sorpresa arriva proprio dalla finanziaria dipinta come uno strumento di tutela dei "soggetti deboli", e che in realta' e' servita anche a tutelare le lobby dell'editoria modificando per l'ennesima volta le norme diritto d'autore in senso peggiorativo, limitando il diritto dei cittadini alla realizzazione di rassegne stampa, e penalizzando le forme di uso libero e gratuito dell'informazione giornalistica a fini culturali. Il centrosinistra sembra avere particolarmente a cuore questa normativa, dal momento che gia' nel 2000 la legge 248 ha ritoccato il diritto d'autore e stabilito la galera per chi copia software ottenendo un generico "profitto", quindi anche per chi fa una copia personale risparmiando per il mancato acquisto. Fino ad allora le manette scattavano solamente per un conclamato fine di lucro, se la copia era fatta per guadagnare soldi a danno degli aventi diritto. Non e' facile trovare la disposizione che introduce il pizzo degli editori sulle rassegne stampa: per scovarla non basta leggere l'intero testo della finanziaria, ma va esaminato l'articolo 32 del capo IX del decreto legge 262 del 3 ottobre 2006, collegato alla finanziaria ed entrato gia' in vigore il 3 ottobre scorso. Chi riesce ad arrivare alla fine di questo labirinto giuridico scopre che il decreto modifica la legge sul diritto d'autore all'articolo 65, stabilendo che "i soggetti che realizzano, con qualsiasi mezzo, la riproduzione totale o parziale di articoli di riviste o giornali, devono corrispondere un compenso agli editori per le opere da cui i suddetti articoli sono tratti. La misura di tale compenso e le modalità di riscossione sono determinate sulla base di accordi tra i soggetti di cui al periodo precedente e le associazioni di categoria interessate. Sono escluse dalla cooresponsione del compenso le amministrazioni pubbliche". In sintesi: se vuoi fare una rassegna stampa online o cartacea, devi pagare. Anche se la tua attivita' e' senza fini di lucro, umanitaria o caratterizzata da una valenza culturale o sociale, devi versare comunque dei soldi. Soldi che per giunta verranno intascati dagli editori, e di certo non dai giornalisti che hanno scritto quegli articoli, pagati una tantum per la cessione dei loro diritti d'autore alle testate per cui lavorano. Per capire la violenza di questo giro di vite in tutta la sua portata basta leggere la precedente formulazione dell'articolo 65, che condizionava le rassegne stampa alla sola citazione della fonte: "gli articoli di attualità di carattere economico, politico o religioso, pubblicati nelle riviste o nei giornali, oppure radiodiffusi o messi a disposizione del pubblico, e gli altri materiali dello stesso carattere possono essere liberamente riprodotti o comunicati al pubblico in altre riviste o giornali, anche radiotelevisivi, se la riproduzione o l'utilizzazione non è stata espressamente riservata, purché si indichino la fonte da cui sono tratti, la data e il nome dell'autore, se riportato". Questa vecchia formulazione secondo alcuni dava troppa liberta' ai cittadini senza dare un centesimo alle aziende editoriali che vogliono lucrare perfino sulle attivita' non-profit. Ma i tre grandi colossi editoriali italiani che applaudono alla nuova legge (Rcs, Mondadori/Fininvest e il gruppo Caracciolo/L'Espresso) ignorano che la citazione di un articolo su un blog o un sito web e' in realta' una pubblicita' gratuita per chi lo ha stampato, e che i cittadini sostengono gia' di tasca propria le imprese editoriali con i finanziamenti a pioggia della legge sull'editoria che premiano gli editori e gli stampatori di riviste associati a improbabili partiti e movimenti creati ad arte per scucire quattrini, come ha documentato un'ottima inchiesta di "Report" . Da piu' di dieci anni l'attività del sito www.peacelink.it ruota attorno alla possibilità di pubblicare articoli (oggi quasi 18mila), alcuni originali, altri tradotti da volontari, molti ripresi da varie fonti autorevoli, sempre e comunque menzionate e riportate per esteso. Testi che, sul nostro sito, hanno acquistato un valore aggiunto proprio perche' organizzati, tematizzati, catalogati e collegati tra loro grazie al lavoro di un gruppo costituito totalmente da volontari, dal presidente in giu'. Molto di questo materiale e' scomparso dai siti web delle testate che lo hanno pubblicato, e questo aggiunge al nostro lavoro di bibliotecari anche un importante ruolo di memoria storica delle lotte italiane e internazionali per la pace e il rispetto dei diritti umani. Che cosa accadra' al nostro lavoro gratuito e volontario moltiplicando le nostre migliaia di articoli per il pizzo che gli editori si apprestano a riscuotere senza alcun beneficio per i giornalisti? Quali saranno i costi da sostenere per un sito come il nostro? Quale sara' in futuro il clima e il tenore democratico di un paese in cui le realta' di informazione alternativa saranno costrette a convivere con la spada di damocle di una possibile denuncia se vorranno esercitare il diritto di citare, analizzare, catalogare o contestare articoli di fonti esterne senza dover pagare una tassa ingiusta? Quale sara' il destino di tutte le iniziative che cercano di affrontare la complessita' e la ridondanza dell'informazione attraverso un paziente lavoro di tematizzazione, catalogazione e raccolta del meglio che l'informazione tradizionale e' in grado di produrre? In che modo una tassa sull'esposizione di materiale pubblico incidera' sul diritto a "cercare, ricevere e diffondere informazioni, attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere" stabilito a chiare lettere dalla dichiarazione universale dei diritti dell'uomo? Le risposte a tutte queste domande dovranno arrivare da un governo che si dichiara pubblicamente "amico dei deboli" e di nascosto produce cavilli giuridici a favore degli editori, il governo amico del volontariato che vuole estorcere soldi perfino alle associazioni non-profit, il governo amico della cultura che mette freni alla libera circolazione dei saperi, il governo vicino ai cittadini che in realta' vuol premiare aziende gia' ben foraggiate e avvinghiate a due mani alle generose mammelle dello stato. Di fronte a tutto questo, al di la' di ogni schieramento politico e ideologico, diciamo che il buon senso, la civilta' e l'amore per la cultura e la diffusione dei saperi che dovrebbero muovere ogni essere umano, a cominciare dai politici, ci impediscono di tacere e ci obbligano ad una netta presa di posizione. Per questa ragione un gruppo di volontari dell'associazione PeaceLink ha realizzato un appello (pubblicato all'indirizzo: http://www.peacelink.it/rassegnestampa ) per dare alle persone di buona volonta' la possibilita' di conoscere quanto sta accadendo e prendere posizione in merito decidendo se schierarsi a difesa di un ingiusto profitto o dalla parte del diritto alla libera circolazione delle informazioni. In questo appello si chiede al governo di fare un passo indietro rispetto a questo frettoloso decreto legge. Ripristinare il diritto alla rassegna stampa tax-free, e' solo il primo, doveroso passaggio per ridiscutere in seguito tutte le questioni che attengono la revisione della legge sul copyright, e le tematiche connesse, durante il prossimo Forum sulla Internet Governance . La cultura e' una cosa seria, non lasciamola in mano ai contabili dei gruppi editoriali. From k2 a larivoluzione.it Mon Oct 16 11:18:08 2006 From: k2 a larivoluzione.it (Nicola A. Grossi) Date: Mon, 16 Oct 2006 11:18:08 +0200 Subject: [Lista] Te le do io sicurezza e privacy: CON PREGHIERA DI MASSIMA DIFFUSIONE Message-ID: <45334E50.3060908@larivoluzione.it> *OGGETTO: Frequenze LPD, sicurezza e privacy dei cittadini* Signor Ministro, in base al DPR 5 ottobre 2001, n. 447, articolo 6, comma 1, lettera q), dal 1° Gennaio 2002 tutti gli apparati LPD (Low Power Device) sono di libero utilizzo. Tale libero utilizzo esenta dal presentare denuncia di inizio attività: chiunque può fare uso di detti apparati (comuni ricetrasmettitori), economici ed efficienti (la loro portata, nonostante la debole potenza, si estende fino a 2 km in spazi aperti), che utilizzano la banda di frequenze 433.075-434.775 MHz. Il Piano Nazionale delle Frequenze, approvato con Decreto Ministeriale 8 luglio 2002, relativamente alle suddette frequenze specifica che: 1. "L'impiego di sistemi atti alla trasmissione di segnali audio è ammesso soltanto nella banda 433,050-433,575 MHz." 2. "L'immissione in commercio di apparati atti alla trasmissione di segnali audio è ammessa fino al 31 dicembre 2004." Per quale ragione dal 1° Gennaio 2002 i ricetrasmettitori LPD sono di libero utilizzo, ma la loro vendita è stata permessa fino al 31 Dicembre 2004? A noi sembra di rinvenire la risposta nel fatto che la banda di frequenze 433.575-434.550 MHz è gestita, in base allo stesso Piano Nazionale delle Frequenze, dal Ministero della Difesa e viene utilizzata dalle forze dell'ordine. Nonostante il divieto espresso nel Piano Nazionale delle Frequenze, la vendita di ricetrasmettitori LPD continua, grazie (?) ad una piccola nota inserita (talvolta) nei manuali d'uso: "Il Ministero della Comunicazione autorizza l'utilizzo delle sole frequenze 433,050-433,575 MHz". In altre parole: vengono venduti ricetrasmettitori LPD con 69 canali perfettamente funzionanti, ma in base al suddetto Decreto l'impiego di sistemi atti alla trasmissione di segnali audio è ammesso soltanto sui primi 21 canali. Non mettiamo in dubbio che un onesto cittadino non stazionerà sulle frequenze riservate alle forze dell'ordine se non per errore (errore nel quale è comunque facile cadere, dato che, ad esempio, i ricetrasmettitori in oggetto possiedono normalmente un rilevatore automatico dei canali sui quali avvengono le comunicazioni) od ignoranza (altro elemento che non è difficile riscontrare, ma igrorantia lex non excusat). Invece, ci poniamo il problema dal punto di vista del delinquente abituale o anche del semplice "curioso" e Le chiediamo: se i delinquenti possono ascoltare le comunicazioni delle forze dell'ordine (che non sempre sono criptate: basta pensare al celebre caso dei giornalisti di "Merate On-line", di cui si occupò, in qualità di difensore, il Ministro Antonio Di Pietro), che fine fa la sicurezza dei cittadini? Se chiunque può ascoltare, ad esempio, le quotidiane comunicazioni tra le volanti e le centrali mentre vengono identificati gli automobilisti fermati per gli ordinari controlli, che fine fa la privacy dei cittadini? Nella viva speranza di ricevere una Sua risposta, Le auguriamo buon lavoro. Per Movimento Costozero il Presidente Nicola A. Grossi Milano, 16 ottobre 2006 -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML ? stato rimosso... URL: http://www.scarichiamoli.org/pipermail/lista/attachments/20061016/20e1dc91/attachment.htm From k2 a larivoluzione.it Mon Oct 16 11:39:16 2006 From: k2 a larivoluzione.it (Nicola A. Grossi) Date: Mon, 16 Oct 2006 11:39:16 +0200 Subject: [Lista] Ecco i destinatari della lettera aperta Message-ID: <45335344.5040908@larivoluzione.it> http://www.costozero.org/wai/lettera0.html DIFFONDETE, DIFFONDETE, DIFFONDETE! Saluti, n.a.g. From staff a scarichiamoli.org Fri Oct 20 15:30:00 2006 From: staff a scarichiamoli.org (staff a scarichiamoli.org) Date: Fri, 20 Oct 2006 15:30:00 +0200 (CEST) Subject: [Lista] Quiz sul diritto d'autore Message-ID: <4435.87.7.28.17.1161351000.squirrel@mail.scarichiamoli.org> E' disponibile il quiz sul diritto d'autore all'indirizzo: http://scarichiamoli.org/main.php?page=quiz/diritto_autore From k2 a larivoluzione.it Wed Oct 25 18:58:34 2006 From: k2 a larivoluzione.it (Nicola A. Grossi) Date: Wed, 25 Oct 2006 18:58:34 +0200 Subject: [Lista] Te le do io le rassegne stampa Message-ID: <453F97BA.9060602@larivoluzione.it> A questo indirizzo trovate i principali quotidiani italiani a partire dal maggio del 1998. http://newrassegna.camera.it/ Leggiamo, leggiamo, che porta bene. Saluti, n.a.g. From k2 a larivoluzione.it Wed Oct 25 22:47:11 2006 From: k2 a larivoluzione.it (Nicola A. Grossi) Date: Wed, 25 Oct 2006 22:47:11 +0200 Subject: [Lista] CopyZero "ha fatto scuola": si apre il business Message-ID: <453FCD4F.1020002@larivoluzione.it> http://www.verisong.com/ Chiaramente non c'è paragone: si pagano 2,5 euro a Mb e la marca dura 1 anno anzichè 4. Spero che iniziative di questo tipo facciano conoscere alle persone l'utilità della marca temporale. Spero però che le persone scelgano - nel loro interesse - chi ha ucciso il mercato ancora prima che nascesse: CopyZero. Saluti, n.a.g. From k2 a larivoluzione.it Thu Oct 26 12:55:27 2006 From: k2 a larivoluzione.it (Nicola A. Grossi) Date: Thu, 26 Oct 2006 12:55:27 +0200 Subject: [Lista] =?iso-8859-15?q?Illegittimit=E0_del_prestito_gratuito_nel?= =?iso-8859-15?q?le_biblioteche_pubbliche?= Message-ID: <4540941F.8040209@larivoluzione.it> Per questi motivi, la Corte (Sesta Sezione) dichiara e statuisce: 1) *Avendo esentato dal diritto di prestito pubblico tutte le categorie di istituzioni per il prestito pubblico ai sensi della direttiva del Consiglio 19 novembre 1992, 92/100/CEE, concernente il diritto di noleggio, il diritto di prestito e taluni diritti connessi al diritto di autore in materia di proprietà intellettuale, la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi degli artt. 1 e 5 di tale direttiva.* 2) *La Repubblica italiana è condannata alle spese.* http://curia.europa.eu/jurisp/cgi-bin/form.pl?lang=it&Submit=Avvia+la+ricerca&alldocs=alldocs&docj=docj&docop=docop&docor=docor&docjo=docjo&numaff=c+198%2F05&datefs=&datefe=&nomusuel=&domaine=&mots=&resmax=100 -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML ? stato rimosso... URL: http://www.scarichiamoli.org/pipermail/lista/attachments/20061026/1723671f/attachment.htm From alessandro.bottoni a infinito.it Thu Oct 26 16:13:33 2006 From: alessandro.bottoni a infinito.it (Alessandro Bottoni) Date: Thu, 26 Oct 2006 16:13:33 +0200 Subject: [Lista] =?iso-8859-15?q?Illegittimit=E0_del_prestito_gratuito_nel?= =?iso-8859-15?q?le_biblioteche_pubbliche?= In-Reply-To: <4540941F.8040209@larivoluzione.it> References: <4540941F.8040209@larivoluzione.it> Message-ID: <4540C28D.5010706@infinito.it> Nicola A. Grossi ha scritto: > Per questi motivi, la Corte (Sesta Sezione) dichiara e statuisce: > > 1) *Avendo esentato dal diritto di prestito pubblico tutte le > categorie di istituzioni per il prestito pubblico ai sensi della > direttiva del Consiglio 19 novembre 1992, 92/100/CEE, concernente il > diritto di noleggio, il diritto di prestito e taluni diritti connessi al > diritto di autore in materia di proprietà intellettuale, la Repubblica > italiana è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi degli > artt. 1 e 5 di tale direttiva.* > > 2) *La Repubblica italiana è condannata alle spese.* Nicola, scusa, puoi gentilmente tradurre questa roba dal legalese? Non riesco nemmeno a capire se siamo stati condannati per aver permesso il prestito di opere coperte da copyright o per averlo vietato. Grazie. ------------------------ Alessandro Bottoni From k2 a larivoluzione.it Sat Oct 28 01:27:12 2006 From: k2 a larivoluzione.it (Nicola A. Grossi) Date: Sat, 28 Oct 2006 01:27:12 +0200 Subject: [Lista] =?iso-8859-15?q?Illegittimit=E0_del_prestito_gratuito_nel?= =?iso-8859-15?q?le_biblioteche_pubbliche?= In-Reply-To: <4540C28D.5010706@infinito.it> References: <4540941F.8040209@larivoluzione.it> <4540C28D.5010706@infinito.it> Message-ID: <454295D0.8020705@larivoluzione.it> Alessandro Bottoni ha scritto: >Nicola A. Grossi ha scritto: > > >>Per questi motivi, la Corte (Sesta Sezione) dichiara e statuisce: >> >>1) *Avendo esentato dal diritto di prestito pubblico tutte le >>categorie di istituzioni per il prestito pubblico ai sensi della >>direttiva del Consiglio 19 novembre 1992, 92/100/CEE, concernente il >>diritto di noleggio, il diritto di prestito e taluni diritti connessi al >>diritto di autore in materia di proprietà intellettuale, la Repubblica >>italiana è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi degli >>artt. 1 e 5 di tale direttiva.* >> >>2) *La Repubblica italiana è condannata alle spese.* >> >> > >Nicola, scusa, puoi gentilmente tradurre questa roba dal legalese? > >Non riesco nemmeno a capire se siamo stati condannati per aver permesso il >prestito di opere coperte da copyright o per averlo vietato. > >Grazie. >------------------------ >Alessandro Bottoni > > > > L'Italia doveva modificare l'art.69 LDA ("Il prestito eseguito dalle biblioteche e discoteche dello Stato e degli enti pubblici, ai fini esclusivi di promozione culturale e studio personale, non è soggetto ad autorizzazione da parte del titolare del relativo diritto, al quale non è dovuta alcuna remunerazione... "), adeguandolo alla direttiva 92/100 CEE e stabilire che il prestito nelle biblioteche pubbliche prevedesse una remunerazione almeno per gli autori (ossia per almeno una delle categorie di titolari dei diritti di cui all'art. 2 comma 1 della direttiva in oggetto). L'Italia non l'ha fatto e quindi ha violato l'art. 5 comma 1 della direttiva, che prevede, sì, una deroga (ossia la possibilità, per le biblioteche pubbliche, di non chiedere l'autorizzazione ai titolari dei diritti per esercitare il diritto di prestito), ma solo se è garantita una remunerazione agli autori. Riassumendo: le biblioteche non pubbliche per esercitare il diritto di prestito devono chiedere l'autorizzazione al titolare del diritto. Le biblioteche pubbliche non sono obbligate a chiedere l'autorizzazione, ma se non la chiedono, deve essere garantita una remunerazione per gli autori. Addio al prestito gratuito nelle biblioteche pubbliche: adesso l'Italia dovrà pagare e cambiare la legge (se vorrà non pagare nuovamente). Tutto chiaro Ale? Saluti, n.a.g. From k2 a larivoluzione.it Sat Oct 28 01:36:32 2006 From: k2 a larivoluzione.it (Nicola A. Grossi) Date: Sat, 28 Oct 2006 01:36:32 +0200 Subject: [Lista] =?utf-8?q?Illegittimit=C3=A0_del_prestito_gratuito_nelle_?= =?utf-8?q?biblioteche_pubbliche?= In-Reply-To: <454295D0.8020705@larivoluzione.it> References: <4540941F.8040209@larivoluzione.it> <4540C28D.5010706@infinito.it> <454295D0.8020705@larivoluzione.it> Message-ID: <45429800.3010008@larivoluzione.it> Il Governo propone l'istituzione di un "Fondo per il diritto di prestito pubblico" (denominato *IL FONDO*) con una dotazione di 3 milioni di euro (ma non viene specificato se annui), che verrebbe gestito dalla S.I.A.E., incaricata di ripartire i fondi tra gli aventi diritto, in base a indirizzi da stabilirsi con Decreto del Ministro per i beni e le attività culturali. Il prestito effettuato dalle biblioteche e discoteche dello Stato e degli enti pubblici rimarrebbe *gratuito* per gli utenti finali. Cioè: paghi lo stesso, ma ti danno l'impressione di non pagare. Art. 163 del disegno di Legge Finanziaria per il 2007 (Disposizioni in materia di beni culturali) [omissis] 7. All’articolo 69 della legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive modifiche e integrazioni, al comma 1, dopo la parola "diritto" sono soppresse le parole ", al quale non è dovuta alcuna remunerazione". 8. All’articolo 69 della legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive modifiche e integrazioni, dopo il comma 1, sono aggiunti i seguenti commi: "1-bis Al fine di assicurare la remunerazione del prestito eseguito dalle biblioteche e discoteche di cui al comma 1, è istituito presso il Ministero per i beni e le attività culturali il Fondo per il diritto di prestito pubblico (di seguito denominato "Fondo"), con una dotazione di euro 3.000.000,00. 1-ter. Il Fondo è ripartito dalla Società italiana Autori ed Editori (SIAE) tra gli aventi diritto, sulla base degli indirizzi stabiliti con Decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, sentite la Conferenza Stato - Regioni e le associazioni di categoria interessate. Per l’attività di ripartizione spetta alla SIAE una provvigione, in misura non superiore allo 0,01 per cento del Fondo, a valere esclusivamente sulle risorse del medesimo. 1- quater. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano ai prestiti presso tutte le biblioteche e discoteche di stato e degli enti pubblici, ad eccezione di quelli eseguiti dalle biblioteche universitarie e da istituti e scuole di ogni ordine e grado.". From alessandro-bottoni a libero.it Sat Oct 28 13:14:55 2006 From: alessandro-bottoni a libero.it (Alessandro Bottoni) Date: Sat, 28 Oct 2006 13:14:55 +0200 Subject: [Lista] =?utf-8?q?Illegittimit=C3=A0_del_prestito_gratuito_nelle_?= =?utf-8?q?biblioteche_pubbliche?= In-Reply-To: <454295D0.8020705@larivoluzione.it> References: <4540941F.8040209@larivoluzione.it> <4540C28D.5010706@infinito.it> <454295D0.8020705@larivoluzione.it> Message-ID: <45433BAF.90509@libero.it> Nicola A. Grossi ha scritto: > Addio al prestito gratuito nelle biblioteche pubbliche: adesso l'Italia > dovrà pagare e cambiare la legge (se vorrà non pagare nuovamente). Chiaro come un chiodo arrugginito conficcato nella mano... :-( Grazie ------------------------ Alessandro Bottoni From list a attivista.com Sat Oct 28 19:56:33 2006 From: list a attivista.com (list a attivista.com) Date: Sat, 28 Oct 2006 19:56:33 +0200 Subject: [Lista] =?iso-8859-1?q?Illegittimit=E0_del_prestito_gratuito_nell?= =?iso-8859-1?q?e__biblioteche_pubbliche?= In-Reply-To: <45433BAF.90509@libero.it> References: <4540941F.8040209@larivoluzione.it> <4540C28D.5010706@infinito.it> <454295D0.8020705@larivoluzione.it> <45433BAF.90509@libero.it> Message-ID: <20061028175633.12073.qmail@webmaild.fe1.aruba.it> Segnalo il progetto "No pago" (http://www.nopago.org) che da anni si occupa di questo specifico problema. ...Problema che stava molto a cuore anche a Marco Marandola, il cui lavoro e impegno è stato putroppo interrotto un anno fa dalla scelte imperscrutabili di "Sorella Morte". http://dirittoecultura.com/main.php?category=no_pago http://derechoycultura.com/main.php?category=pago_prestamo Un saluto Danilo Moi ------------------------------------------------------------------ Il mercante meditò sul potere ed escogitò la democrazia al fine di comprarsi i voti (D. Moi)