From liver a barucca.com Tue Sep 5 21:38:50 2006 From: liver a barucca.com (liver) Date: Tue, 5 Sep 2006 21:38:50 +0200 Subject: [Lista] Proprieta' di un nome e copyleft Message-ID: <200609052138.50396.liver@barucca.com> C'e' un gruppo di ragazze/i, dalle mie parti, che da sei anni organizza una manifestazione musicale giovanile, con un occhio di riguardo per l'open content, chiamata "Soundpark". Ora che la manifestazione si e' creata un certo nome, attirando visitatori e sponsor, un altro gruppo di persone ha organizzato una manifestazione simile, dandogli lo stesso nome. Aldila' della faccenda nello specifico, che spero possa risolversi in modo verbale e amichevole, mi domando se esista una formula, un bollino, una licenza opencontent che in qualche modo manifesti la volonta' dei ragazzi dell'organizzazione. Qualcosa che dica: fate quello che volete del nostro logo, ma almeno non fate il nostro stesso evento nella nostra provincia. Il copyleft e' nato come antitesi del copyright, ma non credo esista qualcosa di simile per le altre branche della proprieta' intellettuale. Il mio primo suggerimento e' stato: non potete registrare il marchio? Ma loro riterrebbero la cosa poco coerente con la propria filosofia, oltre che lesivo per la loro immagine. E' una fattispecie inedita, o e' stata gia' affrontata? -- -- liver proud ubuntulinux user From k2 a larivoluzione.it Tue Sep 5 21:48:56 2006 From: k2 a larivoluzione.it (Nicola A. Grossi) Date: Tue, 05 Sep 2006 21:48:56 +0200 Subject: [Lista] Proprieta' di un nome e copyleft In-Reply-To: <200609052138.50396.liver@barucca.com> References: <200609052138.50396.liver@barucca.com> Message-ID: <44FDD4A8.2020505@larivoluzione.it> liver ha scritto: >C'e' un gruppo di ragazze/i, dalle mie parti, che da sei anni organizza una >manifestazione musicale giovanile, con un occhio di riguardo per l'open >content, chiamata "Soundpark". > >Ora che la manifestazione si e' creata un certo nome, attirando visitatori e >sponsor, un altro gruppo di persone ha organizzato una manifestazione simile, >dandogli lo stesso nome. > >Aldila' della faccenda nello specifico, che spero possa risolversi in modo >verbale e amichevole, mi domando se esista una formula, un bollino, una >licenza opencontent che in qualche modo manifesti la volonta' dei ragazzi >dell'organizzazione. > >Qualcosa che dica: fate quello che volete del nostro logo, ma almeno non fate >il nostro stesso evento nella nostra provincia. Il copyleft e' nato come >antitesi del copyright, ma non credo esista qualcosa di simile per le altre >branche della proprieta' intellettuale. > >Il mio primo suggerimento e' stato: non potete registrare il marchio? Ma loro >riterrebbero la cosa poco coerente con la propria filosofia, oltre che lesivo >per la loro immagine. > >E' una fattispecie inedita, o e' stata gia' affrontata? > > I marchi servono proprio ad evitare situazioni del genere. Creative Commons Corporation (da oggi CCC), ad esempio, ha il marchio registrato anche per evitare che altri organizzino party a nome Creative Commons. Ha registrato anche "Science Commons"... non ci vuole molto a capire perché. Saluti, n.a.g. From k2 a larivoluzione.it Wed Sep 6 00:39:27 2006 From: k2 a larivoluzione.it (Nicola A. Grossi) Date: Wed, 06 Sep 2006 00:39:27 +0200 Subject: [Lista] bambini cantano e agente siae contesta reato Message-ID: <44FDFC9F.2070705@larivoluzione.it> «Mentre i bambini cantavano “Viva la Gente” e un brano popolare bielorusso, nel locale si è affacciato un estraneo, che poi si è presentato come Dottor Disanto, il titolare dell’ufficio SIAE di Martina Franca, perché nessuno dei bambini bielorussi aveva chiesto l’autorizzazione a esibirsi alla Società italiana degli autori e editori». http://www.anti-phishing.it/news/articoli/news.04092006.php Quando la SIAE tocca il fondo incomincia a scavare. n.a.g. From list a attivista.com Thu Sep 7 02:33:04 2006 From: list a attivista.com (list a attivista.com) Date: Thu, 07 Sep 2006 02:33:04 +0200 Subject: [Lista] bambini cantano e agente siae contesta reato In-Reply-To: <44FDFC9F.2070705@larivoluzione.it> References: <44FDFC9F.2070705@larivoluzione.it> Message-ID: <20060907003304.32733.qmail@webmaild.fe1.aruba.it> Nicola A. Grossi Scrive: > «Mentre i bambini cantavano .Viva la Gente. e un brano popolare > bielorusso, nel locale si è affacciato un estraneo, che poi si è > presentato come Dottor Disanto, il titolare dell.ufficio SIAE di Martina > Franca, perché nessuno dei bambini bielorussi aveva chiesto > l.autorizzazione a esibirsi alla Società italiana degli autori e editori». > > http://www.anti-phishing.it/news/articoli/news.04092006.php > > Quando la SIAE tocca il fondo incomincia a scavare. > Questo tipo di cialtronate in Italia sono all'ordine del giorno, in tutti gli ambiti e settori. "I mondo è una lega di birbanti contro gli uomini da bene" diceva Leopardi. ...Contro gli uomini e contro i bambini: compresi quelli bielorussi. Ciò che mi scandalizza non è tanto il comportamento del burocrate o dell'avvocaticchio di turno: è bensì scandalizzante il fatto che si continui a permettere che comportamenti simili (o anche peggiori..questa infondo sa quasi bi burla e non credo avrà nessuna implicazione o seguito) continuino ad aver luogo. Ciò che è scandalizzante, per dirla spicciola, è il fatto che il signore in questione sia potuto tornare a casa sua incolume!!! :-) Un saluto Danilo Moi ------------------------------------------------------------------ Il mercante meditò sul potere ed escogitò la democrazia al fine di comprarsi i voti (D. Moi) From hk a dvara.net Thu Sep 7 11:29:21 2006 From: hk a dvara.net (Dame`) Date: Thu, 7 Sep 2006 11:29:21 +0200 Subject: [Lista] Fw: [cyber~rights] Lettera aperta alla SIAE Message-ID: <021501c6d260$19fb97d0$4500000a@maria> ----- Original Message ----- From: "Carlo Gubitosa" To: Sent: Wednesday, September 06, 2006 9:42 PM Subject: [cyber~rights] Lettera aperta alla SIAE Ricevo e inoltro volentieri questa lettera aperta ricevuta da un amico di Taranto. Carlo Gubitosa --------------------------- TARANTO, 3 settembre 2006 Al dr. Francesco Disanto Ufficio SIAE via Pantaleone Nardelli 63 74015 - Martina Franca (TA) e p.c.Alla Direzione Generale della SIAE viale della Letteratura 30 00144 - ROMA Angela Lobefaro Comitato Noci per il Progetto Chernobyl di Legambiente via email "La Repubblica" - redazione di Bari via email Ho appena letto su "La Repubblica", edizione di Bari, di oggi, pag. VI, la notizia della violazione della legge sul diritto d'autore da parte dei cosiddetti bambini di Chernobyl. Non posso che complimentarmi per il suo zelo... La SIAE è veramente un ufficio dall'efficienza impressionante, i cui mandatari, in servizio effettivo 24 ore su 24, anche festivi, riescono, attraverso chissà quali complesse indagini, a scoprire esecuzioni clandestine di opere di ingegno senza l'autorizzazione dell'autore. Trattandosi di bambini bielorussi, è stato l'ex-KGB a farle la soffiata...? Dev'essere stato così. Non si è trattato di casualità, magari dovuta al disturbo per il chiasso prodotto dai bambini. Qui non si tratta di schiamazzi, ma di tutela del diritto d'autore, un crimine tremendo. Complimenti, dunque, anche alla SIAE per la flessibilità dell'orario di lavoro dei propri mandatari e la tempestività delle autorizzazioni ad intervenire. D'altra parte non si poteva lasciar sfuggire un'occasione come questa per dare lustro all'immagine della Società Italiana degli Autori e degli Editori e per manifestare la grande sensibilità della società stessa. "Viva la gente", però, è una canzone che si canta anche nelle scuole; quindi mi aspetto retate nelle materne e nelle elementari alla riapertura dell'anno scolastico. Nessun crimine deve restare impunito! E siccome siamo tutti sostenitori della legalità, vorrei mettermi a posto anch'io. Il 12 settembre prossimo, alle 6.30, ho intenzione di canticchiare "Acqua azzurra, acqua chiara" di Lucio Battisti mentre faccio la doccia nel mio domicilio. Non è previsto pubblico, sempre che qualche familiare non entri per sbaglio nel bagno. Devo chiedere l'autorizzazione? Dove trovo i moduli? Se l'autore, come purtroppo in questo caso, è deceduto, devo rivolgermi agli eredi? Il 13 settembre prossimo intendo fischiettare (non cantare, solo fischiettare) "L'era del cinghiale bianco" di Franco Battiato in ascensore. Però solo la prima strofa perché abito al secondo piano. Pubblico: da 0 a 4 persone, capienza max. 320 chilogrammi. Se mi limito a fischiettare devo chiedere l'autorizzazione al cantante o a chi ha composto la musica qualora non si tratti della stessa persona? Il 14 settembre prossimo, intorno alle 17.30, vorrei cantare "The river" di Bruce Springsteen mentre aspetto l'autobus alla fermata. Se l'attesa dovesse essere lunga, potrei cantare tutto l'ellepì ed anche il pubblico presente potrebbe crescere fino a raggiungere 30 persone. Mi conviene mettermi al sicuro e chiedere l'autorizzazione per tutte le canzoni? Quando l'opera di ingegno è di un autore straniero, qual è la procedura? Devo rivolgermi sempre a lei? Grazie in anticipo per le informazioni che mi consentiranno di evitare l'ingresso nel mondo del crimine. Michele De Benedetto Taranto From staff a scarichiamoli.org Fri Sep 8 20:20:47 2006 From: staff a scarichiamoli.org (staff a scarichiamoli.org) Date: Fri, 8 Sep 2006 20:20:47 +0200 (CEST) Subject: [Lista] Nuova intervista Message-ID: <4110.87.3.195.212.1157739647.squirrel@mail.scarichiamoli.org> Software libero e Pubblica Amministrazione: intervista ad Angelo Iacubino: http://www.scarichiamoli.org/main.php?page=interviste/iacubino From k2 a larivoluzione.it Tue Sep 12 01:51:22 2006 From: k2 a larivoluzione.it (Nicola A. Grossi) Date: Tue, 12 Sep 2006 01:51:22 +0200 Subject: [Lista] Anche i primi della classe sbagliano Message-ID: <4505F67A.7010301@larivoluzione.it> Sembrerebbe che i motori di ricerca prediligano il testo della lda presente su "Interlex". http://www.interlex.it/Testi/l41_633.htm La versione della pregiata testata si caratterizza per la possibilità di analizzare le versioni precedenti della legge e le singole modifiche ad essa apportate nel corso della sua storia. Tuttavia, se leggiamo l'art. 106 (http://www.interlex.it/Testi/l41_633.htm#106) , notiamo che ancora è presente il secondo comma: "L'omissione del deposito impedisce l'acquisto o l'esercizio di diritti sulle opere contemplate nel Titolo II di questa legge, a termini delle disposizioni contenute nel titolo medesimo." Questo comma, però, estremamente importante negli assetti antecedenti al recepimento dell'EUCD, è stato da quest'ultima abrogato. Non è cosa da poco, insomma, il fatto che esista o non esista più. Non so se altri gravi errori siano presenti nella versione della lda presente su "Interlex", ma questo errore mi spinge a consigliare questa versione della legge: http://www.giustizia.it/cassazione/leggi/l633_41.html Saluti, n.a.g. From k2 a larivoluzione.it Fri Sep 15 01:11:25 2006 From: k2 a larivoluzione.it (Nicola A. Grossi) Date: Fri, 15 Sep 2006 01:11:25 +0200 Subject: [Lista] LiberMusica Message-ID: <4509E19D.7080001@larivoluzione.it> Quando vidi che Liber Liber rilasciava i suoi libri (nel pubblico dominio) con licenza creative commons, spiegai a Marco Calvo che non era possibile rilasciare con licenza un'opera nel pubblico dominio. Così Liber Liber modificò la nota di copyright, attribuendosi la paternità della sola parte grafica dei testi. Oggi LiberMusica presenta lo stesso errore: brani di classica (nel pubblico dominio) rilasciati con licenza creative commons non commerciale. http://www.liberliber.it/audioteca/index.htm Cosa significa? Giuridicamente niente: è un paradosso... è come se Calvo ripristinasse i diritti di utilizzazione economica sui brani di Chopin attribuendosene la paternità. Nelle intenzioni di Calvo, però, significa che soltanto Liber Liber può utilizzare economicamente quei brani, ripeto, di pubblico dominio. Inoltre, Liber Liber simula una "donazione" per vendere CD contenenti i brani di classica: http://www.liberliber.it/sostieni/cdrom/richiedi.htm La donazione è simulata in quanto non libera: se qualcuno vi dice "se mi doni 30 euro ti regalo un CD", in realtà vi sta vendendo il CD (ma penso che ci si arrivi anche a rigor di logica e di buon senso). Il fatto che - nella mente di Calvo - il CD non sia commerciabile, serve ad escludere concorrenti. Ricordo comunque che quella di Calvo è una onlus e quindi, quello che ricava, fino a prova contraria, va a chi ne ha bisogno. Se comprate il CD da Liber Liber sappiate che potete tranquillamente ignorare la licenza con cui è rilasciato. Saluti, n.a.g. From k2 a larivoluzione.it Fri Sep 15 20:20:38 2006 From: k2 a larivoluzione.it (Nicola A. Grossi) Date: Fri, 15 Sep 2006 20:20:38 +0200 Subject: [Lista] La mossa che non t'aspetti: Maroni spariglia Message-ID: <450AEEF6.8040902@larivoluzione.it> «Scarico illegalmente musica da Internet [...] mi autodenuncio, così il caso finisce finalmente in Parlamento». http://webnews.html.it/news/leggi/4701/maroni-scarico-illegalmente-musica-da-internet Saluti, n.a.g. From k2 a larivoluzione.it Tue Sep 19 22:11:48 2006 From: k2 a larivoluzione.it (Nicola A. Grossi) Date: Tue, 19 Sep 2006 22:11:48 +0200 Subject: [Lista] Royalty sulla copia privata, la Commissione Europea vuole regole nuove Message-ID: <20060919201148.25595.qmail@webmaild.fe1.aruba.it> Troppe “tasse musicali” (e troppo complicate) su lettori mp3, pc, dvd player e cd-r: lo dice la Commissione Europea, promuovendo l’introduzione di un regime semplificato che farebbe risparmiare centinaia di milioni di euro alle aziende produttrici senza per questo danneggiare i titolari dei diritti d’autore che con quel denaro vengono compensati per la duplicazione domestica delle loro opere. Le cosiddette “royalty da copia privata”, da anni al centro di accese dispute tra SIAE e fabbricanti di riproduttori e supporti musicali, esistono dagli anni Sessanta, quando la diffusione di massa di fotocopiatrici e registratori a cassette consentì per la prima volta ai consumatori di farsi copie casalinghe di libri e dischi; oggi, in molte regioni europee, si applicano a una gamma sempre più ampia di prodotti (dai decoder per tv ai telefoni cellulari) per un gettito globale che in cinque anni, 2001-2005, è cresciuto da 500 milioni a 1,2 miliardi di euro. L’obiettivo del massimo organo esecutivo della Comunità Europea, sostengono i vertici di Bruxelles, è di garantire la protezione dei copyright e al tempo stesso lo sviluppo del mercato digitale, facilitando la riscossione dei diritti dall’estero ma anche la circolazione di idee tecnologicamente innovative: a tale scopo, aggiungono, la Commissione sta elaborando un sistema più semplice, più trasparente e meno costoso di ottenimento delle licenze e di pagamento dei diritti che verrà reso noto entro fine anno. “Il cambiamento strutturale”, ha spiegato il vicecommissario europeo Gunter Verheugen, “non deve essere visto come una minaccia ma come un’opportunità di diventare più competitivi”. Saluti, n.a.g. From k2 a larivoluzione.it Mon Sep 25 12:24:18 2006 From: k2 a larivoluzione.it (Nicola A. Grossi) Date: Mon, 25 Sep 2006 12:24:18 +0200 Subject: [Lista] Mi scrive Chiariglione Message-ID: <4517AE52.4090705@larivoluzione.it> Ho scoperto di essere nella spam-list di Chiariglione, che mi scrive (dal suo account personale) qualcosa che comunque, merita di esserre pubblicato su questa lista. Meditate gente, meditate. Leonardo Chiariglione ha scritto: > Verso un grande mercato omogeneo dei Digital Media > > / / > > /Dmin.it ha pubblicato la sua proposta per lo sviluppo dell’Italia nel > settore dei Digital Media/ > > Una proposta per far crescere il ruolo dell’Italia nel settore dei > Digital Media è stata distribuita oggi da dmin.it, il gruppo di lavoro > interdisciplinare coordinato dall’ing. Leonardo Chiariglione, > fondatore e presidente del gruppo MPEG e che raccoglie esperti del > mondo industriale, accademico e della funzione pubblica. > > La proposta, elaborata dal gruppo nel corso di un anno di attività, > indica come operare in Italia per favorire lo sviluppo di un grande > mercato omogeneo dei Digital Media e per promuovere forme innovative > di imprenditoria nel mondo digitale, anche a livello di piccole imprese. > > Per ottenere questo importante risultato sono necessarie tre componenti: > > · un sistema aperto ed inter-operabile per la gestione dei diritti dei > contenuti digitali; > > · una rete a larga banda aperta; > > · un sistema aperto e flessibile per il pagamento dei contenuti > digitali e dei servizi ad essi collegati. > > L’attuazione completa e armonica delle azioni suggerite dalla proposta > permetterà da un lato un accesso più facile ai contenuti, e > contemporaneamente faciliterà lo sviluppo di nuove figure > professionali ed imprenditoriali, l’affermarsi di nuovi modelli di > business e, in ultima analisi, la crescita dell’intero settore dei > Digital Media. Un settore che, per tradizione, attitudine e > disponibilità di elementi culturali, è particolarmente adatto ad > essere ben sfruttato e presidiato dall’Italia. > > dmin.it è convinto che l’adozione della sua proposta porti al sistema > Paese significativi vantaggi competitivi, permettendogli di uscire > dalla situazione di oggi, che sfavorisce gli operatori economici > nazionali a causa delle dimensioni medio-piccole del mercato italiano. > Il settore italiano dei Digital Media potrà dare così un contributo > più importante alla ripresa economica del Paese, rilanciando anche > l’immagine dell’Italia nel contesto internazionale del business > fondato sulle nuove tecnologie digitali. > > dmin.it intende presentare la proposta al mondo politico ed > imprenditoriale, alle istituzioni e alle associazioni, alla Pubblica > Amministrazione e ai consumatori, per confrontarsi con tutte le forze > interessate, raccoglierne il consenso ed avviare in concreto la sua > realizzazione. > > Il documento completo di proposta è pubblicamente disponibile, e può > essere scaricato dal sito Internet www.dmin.it/proposta/ > . Nello stesso sito si trova la lista – > oggi allo stato iniziale – degli aderenti alla proposta > (www.dmin.it/proposta/adesioni.htm > ). Coloro che aderiscono > sono invitati ad esprimere la loro adesione con una email a > leonardo a chiariglione.org . > > /Dmin.it – Digital Media in Italia (//www.dmin.it > //) – è un gruppo interdisciplinare, aperto, > no-profit, che studia e propone interventi per lo sviluppo di un ruolo > primario italiano nel fenomeno globale Digital Media e nelle sue > ricadute economiche./ > > /Come “focus” del primo anno di attività il gruppo dmin.it ha scelto > di formulare un insieme di raccomandazioni per lo sviluppo del Paese > nel settore dei Digital Media. / > > /I partecipanti alla iniziativa dmin.it portano al gruppo, a titolo > personale, l’esperienza sviluppata in diversi contesti professionali > quali quelli degli autori ed editori, del broadcasting, della > fornitura di tecnologie, della system integration, della produzione, > distribuzione e fornitura di servizi e contenuti digitali, della > telecomunicazione e degli ISP, del retailing, della consulenza legale > in proprietà intellettuale, della ricerca universitaria e della > Pubblica Amministrazione. / > > /Sul sito dmin.it è aperta la sottoscrizione della proposta da parte > di chiunque la condivida e desideri esprimere così il proprio sostegno. / > > / / > > Per informazioni ulteriori > > Leonardo Chiariglione, Ph. D. > > Digital Media Strategist > > CEDEO.net > > Via Borgionera, 103 > > I-10040 Villar Dora (TO) > > Tel,: +39 011 935 04 61 > > Email: leonardo a chiariglione.org > > WWW: http://www.cedeo.net/ > > Alberto Leproni > Responsabile Relazioni Esterne Sisvel Spa > Strada Sestriere 100 > I-10060 None (Torino) > Italy > 0039-011-9904114 > 0039-011-9863725 fax > mobile: 0039-339-7708540 > e-mail: alberto.leproni a sisvel.it > From k2 a larivoluzione.it Mon Sep 25 12:58:07 2006 From: k2 a larivoluzione.it (Nicola A. Grossi) Date: Mon, 25 Sep 2006 12:58:07 +0200 Subject: [Lista] Leggetevi i nomi degli aderenti alla proposta di Chiariglione Message-ID: <4517B63F.8010000@larivoluzione.it> RAI, Vodafone, Telecom Italia... http://www.dmin.it/proposta/adesioni.htm Danilo, Michele... ma Travostino è quel Travostino delle AI di Creative Commons Italia per caso? :-) Gli iscritti alla lista cosa dicono? "Scarichiamoli!" dovrebbe aderire alla proposta inoltrataci? Saluti, n.a.g. From list a attivista.com Mon Sep 25 16:03:35 2006 From: list a attivista.com (list a attivista.com) Date: Mon, 25 Sep 2006 16:03:35 +0200 Subject: [Lista] Leggetevi i nomi degli aderenti alla proposta di Chiariglione In-Reply-To: <4517B63F.8010000@larivoluzione.it> References: <4517B63F.8010000@larivoluzione.it> Message-ID: <20060925140335.28102.qmail@webmaild.fe1.aruba.it> Nicola A. Grossi Scrive: > Gli iscritti alla lista cosa dicono? "Scarichiamoli!" dovrebbe aderire > alla proposta inoltrataci? Te come la vedi? Un saluto Danilo Moi ------------------------------------------------------------------ Il mercante meditò sul potere ed escogitò la democrazia al fine di comprarsi i voti (D. Moi) From k2 a larivoluzione.it Mon Sep 25 16:16:11 2006 From: k2 a larivoluzione.it (Nicola A. Grossi) Date: Mon, 25 Sep 2006 16:16:11 +0200 Subject: [Lista] Leggetevi i nomi degli aderenti alla proposta di Chiariglione In-Reply-To: <20060925140335.28102.qmail@webmaild.fe1.aruba.it> References: <4517B63F.8010000@larivoluzione.it> <20060925140335.28102.qmail@webmaild.fe1.aruba.it> Message-ID: <20060925141611.3557.qmail@webmaild.fe1.aruba.it> list a attivista.com Scrive: > Nicola A. Grossi Scrive: > >> Gli iscritti alla lista cosa dicono? "Scarichiamoli!" dovrebbe aderire >> alla proposta inoltrataci? > > Te come la vedi? Se l'unico DRM legale fosse quello interoperabile, sarebbe un passo avanti e non indietro. Ma il problema è che qualsiasi DRM impedisce la copia privata. Chiariglione fa riferimento al diritto del consumatore di leggersi un cd con qualsiasi lettore: va benissimo! La vogliamo anche noi questa cosa! Ma il diritto del consumatore di farsi la copia dove lo mettiamo?? Perché lui fa l'elenco degli svantaggi del DRM proprietario rispetto al DRM interoperabile, ma non fa l'elenco degli svantaggi del DRM interoperabile rispetto all'assenza di DRM. Gliel'ho chiesto, vediamo se e cosa risponde. Per il momento sembra ignorare totalmente il problema. Saluti, n.a.g. From list a attivista.com Mon Sep 25 17:07:40 2006 From: list a attivista.com (list a attivista.com) Date: Mon, 25 Sep 2006 17:07:40 +0200 Subject: [Lista] Leggetevi i nomi degli aderenti alla proposta di Chiariglione In-Reply-To: <20060925141611.3557.qmail@webmaild.fe1.aruba.it> References: <4517B63F.8010000@larivoluzione.it> <20060925140335.28102.qmail@webmaild.fe1.aruba.it> <20060925141611.3557.qmail@webmaild.fe1.aruba.it> Message-ID: <20060925150740.10087.qmail@webmaild.fe1.aruba.it> Nicola A. Grossi Scrive: > Ma il diritto del consumatore di farsi la copia dove lo mettiamo?? Lo mettiamo in parlamento. Mi pare sia l'unico posto dove possa essere messo. Il resto sono chiacchiere, "aperte ed interoperabili" ma pur sempre chiacchiere. Se uno sa davvero "come creare un mercato" lo crei: c'è davvero bisogno di lui. Non pretenda però di crearlo con "soluzioni e proposte" che non superano la qualità di quelle che potrebbe proporre un blogger idealista. Un saluto Danilo Moi ------------------------------------------------------------------ Il mercante meditò sul potere ed escogitò la democrazia al fine di comprarsi i voti (D. Moi) From k2 a larivoluzione.it Mon Sep 25 18:38:08 2006 From: k2 a larivoluzione.it (Nicola A. Grossi) Date: Mon, 25 Sep 2006 18:38:08 +0200 Subject: [Lista] Chiariglione risponde Message-ID: <451805F0.8020002@larivoluzione.it> --------------------------------------- Grazie per la mail e per le ottime osservazioni. La proposta dmin.it non è integralista. Dice solo che chi vuole rilasciare contenuti in esclusiva con un DRM proprietario può continuare a farlo, ma ha l'obbligo di rilasciarli anche in iDRM. La cosa vale solo per contenuti in esclusiva perché per gli altri si suppone che, se c'è mercato, ci sarà qualcuno che ne acquisisce i diritti per distribuzione su iDRM. La questione della copia privata è una vecchia storia che traduco così: una volta che ho acquistato un contenuto devo poterlo rivedere/sentire anche se il supporto fisico è andato perduto/rotto ecc. Mi sembra ovvio che questo diritto vada rispettato. La copia privata è uno strumento per raggiungere questo obiettivo che si può realizzare con tecniche di back up/restore o check-in/check-out, ma non è l'unico. Un modo alternativo è: conservo le licenze da me acquistate in un luogo sicuro perché sulla base della licenza posso sempre tirarmi giù il contenuto relativo che ha valore soltanto in presenza di una licenza (che contiene la chiave, ad esempio). Il problema è che in una proposta così vasta come quella di dmin.it non è stato possibile arrivare a questi dettagli. Questi dovranno essere sviscerati nella seconda fase dei lavori di dmin.it Spero che questo basti e che possa avere il suo appoggio alla nostra proposta Leonardo Chiariglione Leonardo Chiariglione, Ph. D. Digital Media Strategist http://www.cedeo.net/ --------------------------------------- Vorrà dire che aspetteremo la seconda fase dei lavori... Però già il concetto del non integralismo andrebbe approfondito. Così come quello della mano invisibile ("La cosa vale solo per contenuti in esclusiva perché per gli altri si suppone che, se c'è mercato, ci sarà qualcuno che ne acquisisce i diritti per distribuzione su iDRM"). Cioè: secondo lui, non occorre mettere fuori legge i DRM proprietari, basta prevedere l'obbligo di rilasciare un prodotto anche con iDRM. Ok, ma tutto questo come funzionerà a livello di distribuzione? Ci saranno sempre persone che acquistano un prodotto con DRM proprietario, altrimenti che senso ha metterli sul mercato?? E a questi consumatori che gli raccontiamo? Che sono stati sfortunati? Sarà anche questa una cosa da sviscerare nella seconda fase? :-) Glielo chiedo. Saluti, n.a.g. From k2 a larivoluzione.it Mon Sep 25 23:58:24 2006 From: k2 a larivoluzione.it (Nicola A. Grossi) Date: Mon, 25 Sep 2006 23:58:24 +0200 Subject: [Lista] 4 chiacchiere con Chiariglione Message-ID: <45185100.2000207@larivoluzione.it> Dallo scambio avuto, credo che potrebbero esserci le basi per un dialogo, in quanto, sebbene ancora il manifesto taccia sul punto, Chiariglione è favorevole sia all'obbligo da parte del titolare dei diritti di utilizzare gli accorgimenti atti a consentire, anche in presenza di misure tecnologiche di protezione, una copia privata digitale (e mi ha anche accennato a una serie di esempi tecnici), sia a mettere fuori legge i DRM non interoperabili per quanto riguarda i contenuti "solidi" (CD, DVD... ): quindi l'unico DRM legale sarebbe quello interoperabile. Per i contenuti "liquidi" (i file che scarichi dalla rete), invece, non essendoci un problema di distribuzione "fisica" che formerebbe delle macchie di leopardo, è sufficiente prevedere l'obbligo per il titolare dei diritti che utilizza DRM proprietario di rilasciare lo stesso contenuto anche con DRM interoperabile. Ora, se le cose vengono messe sulla carta (e così pare: proprio per questo mi ha invitato a presentare le nostre idee al loro gruppo di lavoro), credo che potremmo utilizzare il tasso tecnico di Chiariglione per rinforzare su quel versante la nostra proposta. Vi farò sapere. Saluti, n.a.g. From liver a barucca.com Tue Sep 26 10:52:13 2006 From: liver a barucca.com (liver) Date: Tue, 26 Sep 2006 10:52:13 +0200 Subject: [Lista] 4 chiacchiere con Chiariglione In-Reply-To: <45185100.2000207@larivoluzione.it> References: <45185100.2000207@larivoluzione.it> Message-ID: <200609261052.13833.liver@barucca.com> Premetto che parlare con le persone, in maniera pacata e civile, e' sempre cosa buona e giusta. Aldila' di queste considerazioni di civilta', per me DRM significa limitare i diritti dell'utente di un'opera multimediale (perdonate il mio manicheismo). Questo comporta una rottura del rapprto di fiducia tra il detentore dei diritti (vogliamo continuare a chiamarlo autore?) e il fruitore. Mi rendo conto di non dire alcunche' di nuovo, visto che l'argomento e' ampiamente trattato nella disputa tra FSF e "kernelisti" riguardo alla GPLv3. Con una metafora, avrebbe senso, per un gruppo di stampo pacifista, dialogare con un ente che si propone, per esempio, di costruire una serie di armi "eco-compatibili"? Chi si riconosce nelle iniziative di Scarichiamoli, a mio avviso, non ha alcun interesse nell'interoperabilita' della DRM. A meno che, non si utilizzi questa interoperabilita' per scardinare, a mo' di piede di porco, tutta l'architettura giuridica della DRM. Ma allora, sarebbe giusto parlarne con Chiariglione. ;-) On Monday 25 September 2006 23:58, Nicola A. Grossi wrote: > Dallo scambio avuto, credo che potrebbero esserci le basi per un > dialogo, in quanto, > sebbene ancora il manifesto taccia sul punto, Chiariglione è favorevole > sia all'obbligo da parte del titolare dei diritti di utilizzare gli > accorgimenti atti a consentire, > anche in presenza di misure tecnologiche di protezione, una copia > privata digitale > (e mi ha anche accennato a una serie di esempi tecnici), > sia a mettere fuori legge i DRM non interoperabili per quanto riguarda i > contenuti "solidi" (CD, DVD... ): quindi l'unico DRM legale sarebbe > quello interoperabile. > Per i contenuti "liquidi" (i file che scarichi dalla rete), invece, non > essendoci un problema di distribuzione "fisica" che formerebbe > delle macchie di leopardo, è sufficiente prevedere l'obbligo per il > titolare dei diritti che utilizza DRM proprietario > di rilasciare lo stesso contenuto anche con DRM interoperabile. > > Ora, se le cose vengono messe sulla carta (e così pare: proprio per > questo mi ha invitato a presentare le nostre idee > al loro gruppo di lavoro), credo che potremmo utilizzare il tasso > tecnico di Chiariglione per rinforzare su quel versante > la nostra proposta. -- -- liver proud ubuntulinux user From k2 a larivoluzione.it Tue Sep 26 11:10:12 2006 From: k2 a larivoluzione.it (Nicola A. Grossi) Date: Tue, 26 Sep 2006 11:10:12 +0200 Subject: [Lista] 4 chiacchiere con Chiariglione In-Reply-To: <200609261052.13833.liver@barucca.com> References: <45185100.2000207@larivoluzione.it> <200609261052.13833.liver@barucca.com> Message-ID: <4518EE74.5050608@larivoluzione.it> liver ha scritto: >Premetto che parlare con le persone, in maniera pacata e civile, e' sempre >cosa buona e giusta. > >Aldila' di queste considerazioni di civilta', per me DRM significa limitare i >diritti dell'utente di un'opera multimediale (perdonate il mio manicheismo). >Questo comporta una rottura del rapprto di fiducia tra il detentore dei >diritti (vogliamo continuare a chiamarlo autore?) e il fruitore. > > Condivido pienamente. Io non scaricherei mai e non acquistarei mai un prodotto drmizzato. >Con una metafora, avrebbe senso, per un gruppo di stampo pacifista, dialogare >con un ente che si propone, per esempio, di costruire una serie di >armi "eco-compatibili"? > > Certamente, purché le armi eco-compatibili non siano bombe ma palle di cacca (molto meno nocive). >Chi si riconosce nelle iniziative di Scarichiamoli, a mio avviso, non ha alcun >interesse nell'interoperabilita' della DRM. A meno che, non si utilizzi >questa interoperabilita' per scardinare, a mo' di piede di porco, tutta >l'architettura giuridica della DRM. > > Chiariamo per bene. L'interoperabilità a che cosa serve? Serve a permettere, dal momento che c'è una direttiva che ti impone il DRM, che esso sia interoperabile. Se l'unico DRM legale è quello interoperabile tu poi ascoltare la tua musica sul lettore che preferisci... non si crea il così detto monopolio collusivo. E questo è bene, non è male. Lo scardinamento del senso del drm ce l'hai quando il drm (interoperabile) non impedisce la copia privata digitale. Se vuoi far saltare un palazzo, dove le metti le bombe, nel palazzo o fuori? Ci entri o non ci entri? Vieni a contatto o non vieni a contatto con i colletti bianchi? Tu puoi protestare standotene fuori, oppure entrare zito zitto nella sala dei bottoni. Io la mia scelta l'ho fatta da un po'. E ricordati che sono uno che sa fare gli scherzi. :-) Saluti, n.a.g. From k2 a larivoluzione.it Tue Sep 26 14:26:57 2006 From: k2 a larivoluzione.it (Nicola A. Grossi) Date: Tue, 26 Sep 2006 14:26:57 +0200 Subject: [Lista] iDRM(anagement) Message-ID: <45191C91.2090403@larivoluzione.it> Chiarisco un equivoco: si è parlato tempo fa dell'utilizzo di iDRM su contenuto rilasciato con CCPL (sembrava un controsenso assurdo: che senso ha rilasciare un contenuto con licenza libera se poi lo proteggi?). In realtà, quando l'iDRM è applicato ad un contenuto rilasciato con CCPL (o altra licenza libera) non opera in stato di "protection" ma di mero "management". Ossia, l'iDRM in quel caso altro non è che un banalissimo metadato contenente le condizioni di licenza. Dopodiché, siccome non c'è protezione, tu sei liberissimo di rispettare o meno la licenza e di fare quel che ti pare con quel file. Saluti, n.a.g.