[Lista] Royalty sulla copia privata, la Commissione Europea vuole regole nuove

Nicola A. Grossi k2 a larivoluzione.it
Mar 19 Set 2006 22:11:48 CEST


Troppe “tasse musicali” (e troppo complicate) su lettori mp3, pc, dvd player 
e cd-r: lo dice la Commissione Europea, promuovendo l’introduzione di un 
regime semplificato che farebbe risparmiare centinaia di milioni di euro 
alle aziende produttrici senza per questo danneggiare i titolari dei diritti 
d’autore che con quel denaro vengono compensati per la duplicazione 
domestica delle loro opere.
Le cosiddette “royalty da copia privata”, da anni al centro di accese 
dispute tra SIAE e fabbricanti di riproduttori e supporti musicali, esistono 
dagli anni Sessanta, quando la diffusione di massa di fotocopiatrici e 
registratori a cassette consentì per la prima volta ai consumatori di farsi 
copie casalinghe di libri e dischi; oggi, in molte regioni europee, si 
applicano a una gamma sempre più ampia di prodotti (dai decoder per tv ai 
telefoni cellulari) per un gettito globale che in cinque anni, 2001-2005, è 
cresciuto da 500 milioni a 1,2 miliardi di euro. L’obiettivo del massimo 
organo esecutivo della Comunità Europea, sostengono i vertici di Bruxelles, 
è di garantire la protezione dei copyright e al tempo stesso lo sviluppo del 
mercato digitale, facilitando la riscossione dei diritti dall’estero ma 
anche la circolazione di idee tecnologicamente innovative: a tale scopo, 
aggiungono, la Commissione sta elaborando un sistema più semplice, più 
trasparente e meno costoso di ottenimento delle licenze e di pagamento dei 
diritti che verrà reso noto entro fine anno. “Il cambiamento strutturale”, 
ha spiegato il vicecommissario europeo Gunter Verheugen, “non deve essere 
visto come una minaccia ma come un’opportunità di diventare più 
competitivi”. 


Saluti,
n.a.g. 



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