[Lista] Chiariglione risponde
Nicola A. Grossi
k2 a larivoluzione.it
Lun 25 Set 2006 18:38:08 CEST
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Grazie per la mail e per le ottime osservazioni. La proposta dmin.it non è
integralista. Dice solo che chi vuole rilasciare contenuti in esclusiva con
un DRM proprietario può continuare a farlo, ma ha l'obbligo di rilasciarli
anche in iDRM.
La cosa vale solo per contenuti in esclusiva perché per gli altri si suppone
che, se c'è mercato, ci sarà qualcuno che ne acquisisce i diritti per
distribuzione su iDRM.
La questione della copia privata è una vecchia storia che traduco così: una
volta che ho acquistato un contenuto devo poterlo rivedere/sentire anche se
il supporto fisico è andato perduto/rotto ecc. Mi sembra ovvio che questo
diritto vada rispettato.
La copia privata è uno strumento per raggiungere questo obiettivo che si può
realizzare con tecniche di back up/restore o check-in/check-out, ma non è
l'unico. Un modo alternativo è: conservo le licenze da me acquistate in un
luogo sicuro perché sulla base della licenza posso sempre tirarmi giù il
contenuto relativo che ha valore soltanto in presenza di una licenza (che
contiene la chiave, ad esempio).
Il problema è che in una proposta così vasta come quella di dmin.it non è
stato possibile arrivare a questi dettagli. Questi dovranno essere
sviscerati nella seconda fase dei lavori di dmin.it
Spero che questo basti e che possa avere il suo appoggio alla nostra
proposta
Leonardo Chiariglione
Leonardo Chiariglione, Ph. D.
Digital Media Strategist
http://www.cedeo.net/
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Vorrà dire che aspetteremo la seconda fase dei lavori...
Però già il concetto del non integralismo andrebbe approfondito.
Così come quello della mano invisibile ("La cosa vale solo per contenuti in esclusiva perché per gli altri si suppone
che, se c'è mercato, ci sarà qualcuno che ne acquisisce i diritti per
distribuzione su iDRM").
Cioè: secondo lui, non occorre mettere fuori legge i DRM proprietari, basta prevedere
l'obbligo di rilasciare un prodotto anche con iDRM.
Ok, ma tutto questo come funzionerà a livello di distribuzione?
Ci saranno sempre persone che acquistano un prodotto con DRM proprietario,
altrimenti che senso ha metterli sul mercato??
E a questi consumatori che gli raccontiamo? Che sono stati sfortunati?
Sarà anche questa una cosa da sviscerare nella seconda fase? :-)
Glielo chiedo.
Saluti,
n.a.g.
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