[Lista] Il progetto di gambino
Nicola A. Grossi
nicola.grossi a scarichiamoli.org
Lun 30 Lug 2007 20:52:08 CEST
http://www.diritto.it/art.php?file=/archivio/24467.html
Alcuni stralci interressanti (o quantomeno le parti non fuffose):
"Non converrà dunque seguire un “approccio particolaristico” che finisce
con il coincidere con un compromesso con gruppi di pressione, ma
piuttosto si tratterà di ricondurre anche questo specifico statuto della
proprietà ad un’interpretazione sistematica."
Quindi non si accettano pressioni di gruppi però nella commissione ci
sono solo quelli della SIAE e non la loro controparte.
"Serve pertanto, a priori, un cadenzato confronto con operatori di
settore, giuristi, utenti, in modo da rendere il dettato normativo
intelligibile, facilmente applicabile e portatore di un chiaro indirizzo
precettivo e sanzionatorio."
Quindi l'utente dovrebbe essere sentito, però solo come destinatario di
precetti e sanzioni. Di diritti non se ne parla nemmeno.
"In particolare sarà necessario garantire una tutela piena (con
eventuali adattamenti al caso specifico) ad una serie di “nuovi beni”
(quale è, ad esempio, il c.d. /right of publicity/ di chiara matrice
anglosassone e che rappresenta la commercializzazione del bene
immagine), che – in quanto beni oggetto di diritti - andranno garantiti
da indebite appropriazioni altrui."
Ecco, wikipedia docet. Andiamo bene.
"Bisognerà sviluppare ulteriormente la disciplina per il software,
considerato opera letteraria, per le banche dati ed in genere per le
opere multimediali."
Enforcement dietro l'angolo.
"Non è poi ulteriormente procrastinabile l’individuazione di una tutela
per il format televisivo, oggetto di un mercato di notevole rilevanza
economica."
Ma certo, non sia mai detto che qualcuno possa mettere tranquillo
qualche trasmissione pagata col canone su YouTube.
"Altro aspetto della legge sul diritto di autore che richiede una
riflessione riguarda le libere utilizzazioni per scopi didattici e di
diffusione della cultura – anche alla luce del dettato Costituzionale e
dei principi Comunitari – che dovranno essere innovate nel segno di una
maggiore apertura agli istituti didattici e con particolare riguardo a
quegli Enti privi di risorse e dislocati in aree disagiate del Paese."
E che c'entra? Le libere utilizzazioni devono essere tali
indipendentemente dalle aree e dalle risorse!
"Ancora, bisognerà con sempre maggior impegno, utilizzando le nuove
tecnologie, creare strumenti che permettano l’accessibilità piena, a
favore dei soggetti con disabilità, alle opere dell’ingegno e quindi
alla cultura (e di questo va dato atto al Ministro di essersi già
sintonizzato con alcune prime iniziative legislative e amministrative)."
L'accessiblità o c'è o non c'è: che significa "piena"? E che c'entra
l'accessibilità con le opre dell'ingegno? L'accessibilità è universale!
Se poi il magnanimo riferimento è a internetculturale.it dio ci salvi!
"Sarà, inoltre, opportuno segnalare strumenti normativi che possano
incentivare l’industria delle fiction e dell’audiovisivo in genere,
eventualmente anche prevedendo agevolazioni fiscali."
Ah, bene: questa ci mancava... non ci è bastato Urbani col foraggiamento
alla sua amichetta, adesso ci sono nuove bocche del mondo delle fiction
in attesa della poppata.
"Sarà altresì necessario offrire un espresso riconoscimento della tutela
delle coreografie sgombrando il campo dalle incertezze giuridiche
attuali dovute anche al ritardo con cui le opere coreografiche sono
entrate a far parte della tutela di cui alla Legge n. 633/41."
E sì, mi stavo giusto chiedendo se gli sculettamenti delle veline
fossero sufficientemente tutelati.
"Parimenti andranno tutelate le opere dell’ingegno relative ad un
importante settore dell’arte Italiana, cioè i costumi di scena."
Ma certo, non sia mai che qualcuno faccia una foto a teatro!
"E’ certamente un bel programma!"
Eh, se te lo dici da solo!
"Un cenno da ultimo, ma non certo per importanza, al sistema di
/enforcement/."
Avevo un vaghissimo sentore, sai?
"Occorre rafforzare la certezza del diritto, identificando i beni
giuridici fondamentali che s’intende presidiare e chiarendo i termini e
i modi dell’applicazione dei mezzi giuridici posti a tutela di quei
beni. In questa prospettiva, bisogna riflettere, da un lato, sull’ambito
delle eccezioni al diritto d’autore, gli spazi delle utilizzazioni
libere, dall’altro, con riferimento alla “pirateria”, va approfondito se
la soluzione consista davvero – si passi l’espressione ormai celebre –
“nell’utilizzare il lucchetto”."
Introdurre il tema delle libere utilizzazioni parlando di enforcement fa
tremare i polsi:
il lucchetto non serve a nulla, è noto, dunque non resta che aumentare
le pene (o c'è forse qualcuno nella Commissione che dirà di legalizzare
in toto il p2p? non credo proprio).
"Il tutto incentrato sulla necessaria convinzione che solo una tutela
piena della proprietà intellettuale che sappia al contempo recepire e
non frenare le spinte delle nuove tecnologie potrà garantire protezione
ai beni frutto dell’ingegno umano ed ai loro autori, per lo sviluppo
della cultura nel nostro Paese."
Il tutto condito di cacca, insomma. Buon appetito a tutti.
Ora son certo che qualcuno dirà: ma no, ma guarda che non devi
interpretare le cose così, Gambino vuole mediare, vuole un compromesso
tra le nostre istanze e quelle delle multinazionali (non senti che dice
di non frenare le spinte delle nuove tecnologie?) . E' per noi un'ottima
occasione per realizzare almeno in parte i nostri ideali di libertà:
adesso vediamo di farci convocare e poi vedrai che voltiamo pagina.
Va bene. Fatevi convocare.
Io alla Befana non ci credo più.
Anche perché non c'è nulla di sostanziale che noi possiamo fare a
livello nazionale, nemmeno se fossimo parlamentari o gli stessi membri
di queste commissioni. Possiamo cambiare qualche dettaglio, ma la
sostanza è tecnicamente immodificabile a livello nazionale.
I cambiamenti che vogliamo devono nascere a livello internazionale:
campa cavallo!
Sono giunto alla conclusione che o ci liberiamo da soli o nessuno ci
libererà mai.
Discutere con certe persone (magari anche intellettualmente oneste, non
sto dicendo che chi gestisce il potere sia necessariamente un
disonesto), per quanto mi riguarda, è tempo perso.
La pirateria, per quanto mi riguarda, non accetta compromessi: o è
pirateria o non lo è.
L'unica cosa che temono i nostri amministratori è perdere il controllo:
se parlano di pirateria è perché la pirateria non si è mai messa a
tavolino con loro! E' perché la pirateria non ha mai accettato
compromessi! La pirateria non tratta! E per questo vince. Ed è per
questo e soltanto per questo che loro cercano nuove soluzioni. Io lascio
correre il pesce: inaspriscano le pene, coprendosi di ridicolo, oppure
ufficializzino la sconfitta accettando la disfatta nella misura in cui,
tecnicamente, possono accettarla.
C'è bisogno di discutere con gli utenti? Il pirata scarica di tutto e il
suo scaricare vale più di 1000 parole in commissione.
Questa è la base oggettiva. Dopodiché siamo abbastanza intelligenti per
organizzare attività legali di liberazione. E le energie vanno impiegate lì.
Tutto il resto, sempre a mio modesto parere, è noise.
bye
n a g
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