[Lista] [tc] Musica d'ambiente: se è musica libera la SIAE non deve essere pagata
Alessandro Bottoni
alessandro.bottoni a infinito.it
Mar 8 Maggio 2007 15:19:02 CEST
Nicola A. Grossi ha scritto:
> Ho parlato con SIAE (potete farlo anche voi: 06/59902281) e ho trovato
> questa conferma:
> se la musica d'ambiente che trasmettete nel vostro locale è musica nel
> pubblico dominio o rilasciata con licenza libera,
OK, fin qui ci siamo.
> se la licenza in questione (inequivocabilmente associata ad una
> determinata opera e ad un determinato autore) è sottoscritta (con firma
> olografa o digitale) dall'autore,
E quindi la famosa firma sulla licenza è comunque necessaria.
Più esattamente, deve esistere la famosa relazione, chiara ed
inequivocabile, tra autore, opera e licenza.
> se l'autore e gli esecutori non sono iscritti a nessun organismo di
> intermediazione nazionale (SIAE, IMAIE) o internazionale (e questo
> risulti dalla licenza),
E questa è veramente una schifezza: perchè diavolo un autore iscritto
alla SIAE o ad altri organismi di rappresentanza non possa rilasciare,
di tanto in tanto, un'opera sotto licenza libera, questo proprio non lo
capisco.
Questi ____________ (fill the blank) della SIAE sono come il demonio:
quando poni la tua firma sul loro pezzo di carta, firmi col sangue e ciò
che vendi è la tua anima! Non puoi più controllare cosa fanno e non puoi
più tirarti indietro.
> potete trasmettere la vostra musica liberamente e gratuitamente e senza
> chiedere alcun permesso a SIAE.
Traducendo alla meglio: se un autore vuole mantenersi libero di
concedere a voi questo diritto, deve condannare sè stesso al limbo degli
autori "non rappresentati" dalla SIAE e quindi rinunciare a far valere i
suoi diritti su tutte le altre opere che ha realizzato.
Vi pare possibile? Pensate a Lucio Dalla od a qualche altro autore
famoso che ricava gran parte dei supoi introiti dalla SIAE (per via
delle esecuzioni alla radio e nei locali).
Questo mondo è da cambiare.
Alessandro Bottoni
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