[Lista] [tc] Musica d'ambiente: se è musica libera la SIAE non deve essere pagata
Nicola A. Grossi
nicola.grossi a scarichiamoli.org
Mar 8 Maggio 2007 16:01:08 CEST
Alessandro Bottoni ha scritto:
>>se l'autore e gli esecutori non sono iscritti a nessun organismo di
>>intermediazione nazionale (SIAE, IMAIE) o internazionale (e questo
>>risulti dalla licenza),
>>
>>
>
>E questa è veramente una schifezza: perchè diavolo un autore iscritto
>alla SIAE o ad altri organismi di rappresentanza non possa rilasciare,
>di tanto in tanto, un'opera sotto licenza libera, questo proprio non lo
>capisco.
>
>
Perché il mandato SIAE prevede che l'iscritto depositi in SIAE tutti i
brani destinati
alla pubblica utilizzazione.
Insomma, il mandato opera ad personam, anche perché, come dice SIAE, c'è
quello che prima pubblica
liberamente l'opera X e poi però vuole i compensi: e ci credo, perché
non tutte le persone sono affidabili.
>
>Traducendo alla meglio: se un autore vuole mantenersi libero di
>concedere a voi questo diritto, deve condannare sè stesso al limbo degli
>autori "non rappresentati" dalla SIAE e quindi rinunciare a far valere i
>suoi diritti su tutte le altre opere che ha realizzato.
>
>
Se sei nel mercato, ti iscrivi alla SIAE e ricevi i tuoi compensi
(sempreché ti arrivino):
così fan tutti e senza farsi troppi problemi sulla rinuncia di cui tu
parli (diciamo pure che non gliene può fregar di meno).
Se non sei nel mercato, o comunque non ti conviene iscriverti alla SIAE,
allora puoi usare licenze libere per farti conoscere e puoi anche
permetterti di fare l'idealista.
Sarò cinico, ma questa è la realtà che io vedo: mi limito a descriverla.
Non conosco persone inserite nel mercato che abbiano rinunciato alla
SIAE in nome delle libertà digitali.
Gli ideali più che sulla bocca degli uomini li metterei al servizio
della società:
SIAE guadagna milioni di euro con la musica d'ambiente, è un guadagno che
esiste perché lo 0,1 % di chi ha un locale pubblico sa che potrebbe fare
a meno di pagare il balzello.
Io oggi "ho scritto" (sulla carta) la parola fine a questo sfruttamento,
e l'ho fatto in nome della
musica libera.
E i veri idealisti è di questo che, secondo me, devono rallegrarsi.
Dopodiché ci sono tante cose che possono ancora cambiare,
ma intanto incominciamo a porre fine a questo sfruttamento.
Vuoi vedere che poi la SIAE, quando vede meno introiti, incomincia anche
a pensare
a una soluzione per gli iscritti che vogliono usare licenze libere?
Saluti,
n.a.g.
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